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Il percorso che conduce alla realizzazione del Nuovo Ospedale della Piana compie un passo in avanti decisivo”.

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Il percorso che conduce alla realizzazione del Nuovo Ospedale della Piana compie un passo in avanti decisivo”.

Così s’è espresso il  consigliere regionale Francesco D’Agostino a margine della presentazione odierna del progetto definitivo per il grande nosocomio che dovrà nascere a Palmi.

“Il lavoro silenzioso e incessante svolto dal Presidente Mario Oliverio, dal delegato alla Sanità Franco Pacenza, dalla maggioranza di governo regionale e, contestualmente, da tutti i soggetti politici e tecnici coinvolti nell’iter, come il commissario di Tecnis prof. Ruperto e la progettista dott.ssa Valle  – ha sottolineato D’Agostino – sta producendo risultati significativi che finalmente forniscono risposte certe ai cittadini e al territorio. C’è soddisfazione da questo punto di vista. Le scadenze che ci eravamo posti stanno trovando riscontro concreto, nonostante le tantissime difficoltà intervenute in questi anni e che tutti conoscono. Personalmente – ha proseguito il consigliere regionale – esprimo soddisfazione per il risultato presentato oggi. Sin dai tempi del mio impegno provinciale, ho seguito questo percorso, lavorando in sinergia con altre cariche istituzionali per la definizione del sito. In questa nuova fase, ho seguito passo dopo passo tutti i passaggi che hanno condotto alla redazione del progetto definitivo. Ovviamente, ora le condizioni ci sono tutte per avviare i lavori di realizzazione dell’ospedale”.  Per Francesco D’Agostino “gli obiettivi legati al Nuovo Ospedale di Palmi non devono distrarre dalla domanda di salute che proviene dalle comunità della Piana e dalla provincia reggina. Come ribadito anche nella giornata di ieri al termine della seduta della Commissione Sanità presso l’ospedale di Gioia Tauro, il potenziamento delle strutture ospedaliere già esistenti sul territorio non può essere rinviato. Costruzione del nuovo ospedale e potenziamento di nosocomi come quello di Polistena, per citarne uno, devono camminare di pari passo”.