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Perdono il posto di lavoro per una lettera arrivata a destinazione dopo molti giorni

Gianfranco Turino segnala il grave fatto alla Commissione Provinciale Conciliazione per riaprire la controversia
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Succede quasi sempre a Lamezia o nel lametino; succede anche sempre nel Mezzogiorno; succede quasi mai in altre Regioni italiane, per non tentare poi di relazionarci con altri Stati europei.

Turino

Ma sta il fatto che quanto accaduto a Lamezia è veramente molto grave, in quanto – per le colpevolezze di altri- due dipendenti Sacal perdono il posto di lavoro, così come riportato in una nota stampa firmata da Gianfranco Turino,  dirigente sindacale della UGL, Federazione del Trasporto Aereo Calabria.

Lo ha fatto scrivendo anche e principalmente al Presidente della Commissione Provinciale di Conciliazione – Direzione Provinciale del Lavoro Catanzaro, Luigi Larussa, nella cui lettera – dopo aver espresso sbigottimento e rammarico- Turino ricostruisce la incredibile, grave storia:

Mi riferisco ad una comunicazione da te firmata in data 14 luglio c.a. successivamente corretta a penna al 19, protocollo 12851, per la convocazione alle ore 09,00 del 28/7 per il tentativo di conciliazione promosso dalla SACAL nei confronti di un suo dipendente.

La raccomandata è arrivata a Lamezia il 30 Luglio come da timbro postale ed è stata consegnata all’interessato il 31 dello stesso mese con regolare ricevuta.

Ovvero, caro Larussa, circa quattro giorni dopo della data stabilita per la conciliazione, eppure la città di Lamezia è a pochi km da Catanzaro, non è di certo una località sperduta tra i monti, o sistemata in un isola del pacifico o in un lontano deserto africano.

Questa astrusa anomalia ha permesso alla stessa SACAL, in data 31 luglio, di licenziare il dipendente alludendo alla mancata comparizione e, conseguentemente, all’impossibilità di esperire il tentativo di conciliazione.

Stranamente la lettera di licenziamento porta la stessa data della ricevuta raccomanda di convocazione, quella per intenderci arrivata fuori tempo massimo per usare un termine ciclistico. La situazione assurda è una sequenza documentata che non può essere annullata da infingimenti o diversificazioni”.

 

Noi ci chiediamo: ma per pochi chilometri di distanza tra di loro (Catanzaro e Lamezia) è possibile il verificarsi di tali ingiustificabili e deprecabili ritardi nella consegna della corrispondenza?

A conclusione di tale molto anomala situazione, Gianfranco Turino arriva al dunque e chiede formalmente al Presidente della Commissione Provinciale di Conciliazione:

“Resta una sola via realizzabile che non comprometterebbe la struttura che rappresenti, al contrario rivaluterebbe la sua imparzialità, la serietà e la severità, ovvero il riconvocare le parti invitando la Società Handling ad annullare il licenziamento e ripercorrere la prassi del confronto democratico e bilaterale come avrebbe dovuto avvenire in quel fatidico 28 luglio”.

Questa nuova convocazione sarebbe già stata riformulata per il prossimo 18 settembre, ma nessuno avrebbe ricevuto ancora avviso di convocazione.

In sostanza, Gianfranco Turino ha ribadito con forza i punti riassuntivi di questa vicenda, che sono:

  1. a) La convocazione per il 28 luglio è stata firmata da Larussa in data 14 stesso mese, data corretta a penna a 19 luglio.
  2. b) la raccomandata è stata consegnata il 31 luglio
  3. c) la lettera di licenziamento della società porta la stessa data 31 luglio, ritirata il primo di agosto.

Fatti i chiarimenti,  bandite le polemiche, si passi ora alle azioni concrete, nell’interesse esclusivo di questi lavoratori ingiustamente messi alla porta !