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Alcuni pesanti interrogativi sull’azione di recupero della Città dopo lo choc del Commissariamento.

Il Nuovo CDU Lametino ha messo sul tappeto alcuni interrogativi; altri li abbiamo aggiunti noi; altri sono stati volutamente affossati; altri ancora stanno alla porta …e bussano !
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Alcuni pesanti interrogativi sull’azione di recupero della Città dopo lo choc del Commissariamento.

Iniziamo da subito  con gli interrogativi  che i cittadini di Lamezia si stanno ponendo:

  • Chi paga i danni di tutto ciò?
  • Dal punto di vista morale, di immagine, ecc.. chi deve risarcire la città di Lamezia, i lametini, il Sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali?
  • Sotto l’aspetto economico, chi risarcisce le società sportive, i privati, le associazioni culturali, ecc…, che hanno dovuto affrontare sicuramente disagi, mancanza di sponsor, ma anche spese esorbitanti per allenarsi, giocare e svolgere le proprie attività in luoghi lontani da Lamezia?

Riguarda l’aspetto politico, ci domandiamo: perché la città di Lamezia non deve avere rappresentanti (eletti da sindaci e consiglieri comunali) in seno al consiglio provinciale?

“Politicamente e moralmente, secondo noi”, evidenziano convintamente sia Giuseppe Muraca e sia Giancarlo Muraca (rispettivamente segretario cittadino e Coordinatore cittadino del Nuovo CDU,  “ sarebbe giusto votare nuovamente. Questo caso probabilmente non è previsto o normato e non ci sono precedenti da poter confrontare, ma il buon senso, e soprattutto il rispetto per Lamezia, passa anche da queste cose e imporrebbe una nuova votazione per l’elezione dei rappresentanti nel consiglio provinciale.

Sicuramente molte altre cose si potrebbero evidenziare, sottolineare e menzionare (siamo pronti a discuterne), ma ora cerchiamo tutti di lavorare per risollevare le sorti di questa città come merita.

Certo noi abbiamo in mente a chi imputare tutte queste colpe e soprattutto a chi farle pagare, ma purtroppo o per fortuna non siamo noi a decidere e rispettiamo i ruoli. Speriamo solo che anche questa volta non passi tutto in cavalleria e, come al solito, non paghi nessuno”.

Alle domande di cui in avanti, ci sarebbero da aggiungere le altre perplessità che si vanno ad aggiungere sul corpo martoriato di questa “disgraziata” Lamezia Terme; come, ad esempio, e per come le ha elencate dovutamente lo stesso Sindaco Mascaro nel corso di un’intervista a “ Gazzetta del Sud” : Com’è messa la società “ Multiservizi” con il suo attuale “status” di debitore : prima dell’avvento dell’Amministrazione Mascaro si aveva sulle spalle un fardello pesantissimo di debiti, pari ad euro  undici milioni e passa, poi ridotti a 5,2 milioni. ED ORA ?

“Senza un necessario ed urgente risanamento, la città non potrà “.salvarsi”, sbotta il rientrante Sindaco, avvocato Mascaro. Ma ci sono anche in itinere altri progetti che si sono forzatamente interrotti, ad iniziare dal “Piano spiaggia”; oppure da com’è messo il Comune dal punto di vista  economico finanziario. E poi quegli altri “fermi” che hanno causato il blocco rigoroso di importanti strutture adibite allo svolgimento di iniziative socio- culturali e sportive : teatri, stadi, campi di calcio, palestre, aule per ginnastica; si sono fermate perfino valide iniziative pubbliche normalissime, come i concerti, le stagioni teatrali e così via. Oppure il noto carnevale lametino, la rassegna fieristica lametina, l’internazionale Festival  dei Gruppi folkloristici, come “ Gente con  Gente”.

I due massimi responsabili del Nuovo CDU, Giancarlo e Giuseppe Muraca, nel mentre hanno ricordato questi gravosi impegni di natura politico finanziaria, non hanno mancato però di unirsi alla “speranza” suscitata con il ritorno di Paolo Mascaro alla guida dell’Amministrazione cittadina, e sottolineano testualmente :” Sicuramente molte altre cose si potrebbero evidenziare, sottolineare e menzionare (siamo pronti a discuterne), ma ora cerchiamo tutti di lavorare per risollevare le sorti di questa città come merita.

Certo noi abbiamo in mente a chi imputare tutte queste colpe e soprattutto a chi farle pagare, ma purtroppo o per fortuna non siamo noi a decidere e rispettiamo i ruoli. Speriamo solo che, concludono i due uomini politici, anche questa volta non passi tutto in cavalleria e, come al solito, non paghi nessuno”.