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Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Lamezia : maggioranza prevista, disco verde

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Con 14 voti favorevoli, 6 contrari ed 1 astenuto, il Consiglio comunale di Lamezia Terme ha dato il via libera all’aggiornamento del Piano di riequilibrio finanziario; ma non sono tutte rose e fiori le proiezioni sul futuro del terzo Comune della Calabria, in quanto la spada di Damocle sta sempre minacciosa dietro l’uscio, avendo davanti il fantasma di un  gravissimo dissesto finanziario che è sempre sotto la lente attenta della Corte dei Conti.

La relazione dell’Assessore, Dssa Chiara Puteri:

Lunga, dettagliata e motivata la relazione tecnica attraverso la quale l’Assessore al ramo, dott.ssa Chiara Puteri, ha esposto tutti i passaggi necessari alla rimodulazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale con la quale è stato permesso all’Amministrazione comunale di Lamezia di avvalersi della specifica facoltà.

Dopo aver illustrato e commentato tutte le varie fasi di delibere comunali adottate nei trascorsi anni dal 2010 al 2013, è stato sottolineato come “ la rimodulazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale si sia resa necessaria in considerazione del mutato quadro finanziario di riferimento rispetto a quello rilevato al momento dell’adozione della deliberazione consiliare del 10/10/1914 in quanto si è dovuto tener conto :

  • del rendiconto dell’esercizio 2014 approvato di amministrazione positivo:
  • del ripiano del maggior disavanzo tecnico di amministrazione determinato dal riaccertamento straordinario dei residui e dal primo accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità;
  • della presenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità e del Fondo pluriennale vincolato;
  • del ripiano di parte dei debiti fuori bilancio e della diminuzione delle passività potenziali, così come più precisamente individuate dall’Ufficio legale, il quale ha predisposto una più analitica relazione sullo stato del contenzioso; in particolare della pronuncia del Consiglio di Stato sezione IV nel giudizio tra Comune di Lamezia Terme / Icom srl,  con la quale è sitato accolto l’appello proposto dal Comune avverso alla sentenza parziale pronunciata dal Tar Calabria – Catanzaro nel ricorso promosso dalla Icom srl; in particolare il Consiglio di Stato ha statuito “ non sussistendo, per le ragioni esposte, l’an debeatur, non occorre procedere alla determinazione del quantum preteso danno risarcibile richiesto, con i conseguenti effetti sul giudizio di primo grado tuttora pendente ai fini di tale determinazione”;
  • della modifica del quadro normativo della fiscalità locale che ha comportato la registrazione per minor gettito IMU”.

In sintesi, ha sottolineato l’Assessore Puteri, sui numeri non si può barare ed è certo che “la Giunta Mascaro ha applicato una norma di legge onde evitare conseguenze ben più gravi”.

Alcuni degli interventi registrati:

Consiglio1

Pasqualino Ruberto

Consigliere Pasqualino Ruberto: quella sulla Icom, ha evidenziato, non è altro che una barzelletta forte messa in scena per giustificare i ritardi nell’approvazione dell’emendamento. Non è possibile che tale documento venga portato in evidenza con notevole ritardo.

Ma oggi, nella situazione in cui si trova Lamezia, è molto più importante chiedere, e chiedersi, dove stiamo andando a finire; che cosa c’è nel futuro di questo Ente e quale la sua sostenibilità.

Il grave rischio, sempre secondo Ruberto, è quello che dal 1° gennaio del prossimo anno avremo un Ente che non si regge e che dovrà autorizzare la spesa solo dopo aver accertato che ci siano i fondi a disposizione. Siamo in presenza di un “dramma gestionale ed in una situazione di una complessità inaudita.

Ed allora urgono provvedimenti straordinari attraverso un abbassamento di costi; “ se lavoriamo solo sulle entrate sarà un dramma”, così come se manca un’attenta, sinergica  e continua analisi dei flussi di cassa che – ad oggi – è quanto mai non soddisfacente; anzi, preoccupante.

Concludendo il suo intervento, ha ritenuta oltremodo gravissima l’assenza in aula consiliare da parte dei revisori dei conti; un’assenza denunciata grave anche da parte di altri interventi, tra i quali quello dell’assessore PD Aquila Villella.

Per il consigliere Rosario Piccioni sono anche da criticare i tempi con i quali questa Amministrazione sta affrontando alcune scadenze; tempi da last minuts o, meglio, da last – second. Ha poi sottolineato il senso di responsabilità che ha accompagnato le decisioni assunte dal gruppo di opposizione.

Secondo il suo parere ( e logicamente di quello dell’opposizione) questa Amministrazione non era obbligata a sostituire il precedente Piano predisposto dalla Giunta Speranza:  sarebbe bastato soltanto qualche accorgimento correttivo.

In conclusione, per Piccioni e per il Gruppo che siede sui banchi della opposizione il documento del Piano di riequilibrio è confusionario, poco chiaro

Consigliere Salvatore De Biase : ha sostenuto che lo squilibrio è ereditato, mentre il riequilibrio è dettato da norme e correttivi dovuti. Alla Giunta Mascaro è toccato il compito di procedere al risanamento, alle correzioni, al riequilibrio dei conti precedenti.

Consiglio3

Gruppo di maggioranza

Consigliere Luigi Muraca: ha esposto un’analisi basandosi sui concetti e sulle risposte tra pregresse condizioni finanziarie e comparazione fra gli ultimi dieci / quindici anni e il 2005. Negli ultimi dieci anni, ha aggiunto, si è sperso molto di più di quanto il Comune abbia incassato.

Consigliere Mimmo Gianturco: ovviamente non poteva non mettere in primo piano l’aspetto sociale derivante da questo gravissimo stato di cose : il malcontento che si nota in città, ha sottolineato, è forte e motivato. “Più vessiamo i cittadini con le ingiunzioni di pagamenti, meno incassiamo”.

Ha quindi ricordato come in tempi anche recenti abbia sostenuto la necessità di procedere a dei pagamenti dilazionati e non ascoltato. “ Con il metodo usato dallo “sceriffo di Nottingam” non si va da nessuna parte”.

Ha concluso mettendo in evidenza altre problematiche sociali, per le quali l’Amministrazione dovrà essere più attenta e pronta a recepire i gravi momenti che si stanno vivendo, praticando una più mirata gestione dei servizi sociali”.