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Piano strutturale, Sel accetta le questioni poste dal PD e apre al confronto finale

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Sono del tutto condivisibili le considerazioni che ha fatto il PD sul Piano Strutturale all’indomani della messa in agenda dello stesso in consiglio comunale per la fine del mese, considerazioni che ci trovano nella buona sostanza d’accordo. Del resto, scrive Sel Lamezia in un comunicato, avevamo espresso qualche mese fa più di una riserva su come l’ipotesi iniziale, pur emendabile, era stata comunque nel tempo ulteriormente modificata.

Il Pd pone alcune questioni che secondo noi vanno in una direzione giusta e che possono essere affrontate e discusse con serenità e senza pregiudizi per giungere alla fine all’approvazione di un nuovo strumento urbanistico che tenga conto delle novità emerse nel frattempo e della prioritaria necessità del risparmio di suolo in un territorio già di per sé martoriato. Questo anche alla luce di normative più recenti che rendono necessario un rinnovato confronto.

Del resto l’approdo cui si era giunti alla fine del 2012, dopo una serie proficua e un fitto calendario di incontri e di riunioni tecniche e politiche, di valutazioni pro e contro, costituiva già una sintesi possibile. Secondo noi, se c’è la volontà e da parte nostra sicuramente c’è, ci sono i margini per un ripristinato e produttivo scambio di idee tra le forze del centrosinistra e nel consiglio per concludere positivamente un itinerario cominciato parecchi anni fa.

Pensiamo che sarà possibile definire meglio tecnicamente nel dettaglio, in cui in questa sede non entriamo, i punti di una sintesi che riteniamo auspicabile ed utile e che secondo noi si può fare in pochi giorni. Ma il dato politico è che l’approvazione dello strumento su queste basi, superando finalmente anche qualche deriva particolaristica, sarebbe certamente  un fatto positivo per la città, darebbe un senso di finitezza alla legislatura e all’operato del consiglio, ridarebbe con pienezza alle forze politiche quel ruolo di luogo di confronto delle idee che, ahimè, sembra abbiano da tempo smarrito.

In ultimo non possiamo che concordare sul fatto che la direzione cui guardare in futuro nella nostra città non può che essere quella del rispetto del territorio e delle sue caratteristiche, del risparmio di suolo e del recupero dell’urbanizzato.