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Piazza Mazzini: la Piazza più inaugurata d’Italia‏

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Quanto detto dall’amico Piccioni, in riferimento al fatto che Piazza Mazzini sia tornata a vivere, non avrebbe fatto un grinza se solo egli avesse aggiunto: “Nonostante il Governo Speranza, forse, essa tornerà a vivere”.

Lo afferma in una nota stampa Giancarlo Nicotera, segretario cittadino Udc, il quale  approfondisce così le sue critiche ” l’Assessore Piccioni, preso dalla festosità del clima pre-elettorale, parla di “Agorà”… Non posso non rilevare però che sarebbe stato meglio, visto ciò che ha fatto (o meglio non fatto) attorno e nella Piazza l’amministrazione cittadina, se egli avesse parlato di “Necropoli”. Invero con quelle panchine in cemento e senza spalliere (che sembrano tombe antiche) e quelle luci (che sembrano dei lumini), si presta più ad essere associata ad un antico cimitero greco. E sempre per rimanere in tema con l’antica Grecia i lavori ed i tempi di attuazione richiamano sicuramente le calende greche”. Il rappresentante dello scudo crociato si prodiga in un elenco di ciò che è stato realizzato male

Ciò che mi ha lasciato più basito però è che l’Assessore, nell’elencare con tono enfatico i continui aggiustamenti alla Piazza, li abbia posti ampollosamente come un qualcosa di positivo. Invero, è solo grazie ai commercianti, ai cittadini ed al Comitato (che andavano ed ascoltati contattati prima) che questo luogo è stato reso fruibile. Non ci voleva certo “Ippodamo da Mileto”, architetto ed urbanista greco (sempre per rimanere in argomento), per rendersi conto immediatamente che nell’area che stava sorgendo mancavano parcheggi; per capire che le panchine senza spalliere, in luogo in un frequentato di anziani, erano di fatto inutilizzabili; per comprendere che le luci (in senso eufemistico) non illuminavano proprio nulla; per valutare che un’area giochi era fondamentale.

Nicotera, in seguito, solleva una questione ” chi risarcirà i commercianti della zona (quelli che hanno resistito stoicamente e non hanno chiuso i battenti) che nel frattempo in questi lunghissimi anni, hanno visto dimezzati e forse azzerati i loro guadagni? Quando, questo sinistra parolaia, capirà che anche un mese di mancato guadagno può essere vitale per il bilancio di una piccola attività? Figurarsi anni ed anni interi” . Il segretario dell’Udc schernisce l’Amministrazione in merito alle manifestazioni di inaugurazione ” oggi nel correre ai ripari, anziché fare un “mea culpa”, gli amici di Sel ed il Sindaco Speranza in testa, ad ogni correzione di errore fanno un’inaugurazione, tant’è che oggi Piazza Mazzini può essere considerata la Piazza più inaugurata d’Italia. Ovviamente ce ne saranno altre perché la parte inerente Piazza Santa Maria Maggiore è ancora lì ferma da tempo immemorabile, per cui non si sa cosa avverrà in questa zona, si parla di un bar o di bagni pubblici o ancora di area di sosta. Certo è che lo sapremo perché essa sarà inaugurata almeno altre tre volte. Mi auguro poi che ad ogni inaugurazione non sia corrisposta una benedizione (che non guasta mai), perché altrimenti questa Piazza farebbe concorrenza a Piazza San Pietro. Capisco il clima elettorale, capisco le strade asfaltate, capisco la posa delle prime pietrone, capisco le luminarie a novembre (ottima cosa, ma magari andava fatta anche nei precedenti nove anni di amministrazione Speranza, giusto per essere credibili…) ma basta inaugurazioni su Piazza Mazzini”. Nicotera così conclude la nota stampa

Ringrazio il Sindaco perché finalmente mi ha fatto capire il potenziale nascosto in quell’obbrobriosa e chilometrica tettoia di ferro: ho compreso che può essere utile per le bancarelle dei mercatini e questo è un fatto importante.Ringrazio pure e davvero il cielo che esistono il Comitato ed i cittadini attivi. Essi hanno saputo indirizzare e porre rimedio, con i loro suggerimenti ed il loro impegno, ad un disastro annunciato. E’ questa davvero l’unica nota positiva della vicenda che denota da parte di questi cittadini senso di appartenenza, maturità e cultura civica. Ad essi e solo ad essi va il mio sincero ringraziamento.