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Piccioni: incomprensibile e contraddittoria decisione su scorta a Rocco Mangiardi. Ministero riveda posizione

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Riceviamo e pubblichiamo

La decisione di ridimensionare la scorta a Rocco Mangiardi è incomprensibile. Non possiamo far finta che tutto rimanga come prima. Si determinano condizioni concrete per cui Rocco non potrà più essere difeso come è stato fino ad oggi, visto che l’agente della scorta sarà impegnato a guidare la macchina che addirittura lo stesso Rocco dovrà mettere a disposizione. È una scelta ingiusta e contraddittoria.

Rocco rappresenta per la nostra comunità lametina e per la Calabria la testimonianza concreta che combattere la ‘ndrangheta, più che di proclami e parate, ha bisogno di uomini e donne capaci di puntare il dito verso i loro estorsori, di spezzare la schiavitù e del racket e della violenza mafiosa facendo il proprio dovere verso se stessi e la propria comunità.

Così ha fatto Rocco Mangiardi, dando con il suo esempio a tanti imprenditori e cittadini onesti la forza di ribellarsi alle cosche e di impegnarsi per la legalità e la giustizia. Dopo la testimonianza di Rocco e la forte spinta civile e morale da lui suscitata nella nostra città, Lamezia ha iniziato la strada di un cambiamento radicale. Di tutto questo gli siamo grati.

È una evidente contraddizione il fatto che uno Stato, anziché proteggere chi ha messo a rischio la propria vita per far prevalere la legalità e la giustizia contro le forze dell’antistato, riveda al ribasso il sistema di protezione. Nessun cavillo normativo può consentire che simboli come Rocco Mangiardi non siano difesi come richiederebbero.

Mi auguro che il Ministero dell’ Interno riveda la decisione per continuare ad assicurare a Rocco Mangiardi la massima protezione e sicurezza come è stato fino ad oggi.