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Piccioni, apertura cinema Grandinetti frutto di anni di lavoro

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Accogliamo con grande felicità la ripresa dell’attività cinematografica al Teatro Comunale Grandinetti. Si tratta di una bellissima notizia per la nostra città.

Lo afferma il consigliere di opposizione Piccioni.

Certo è però, ed è opportuno ricordarlo a chi fa finta di non sapere, che pur essendo nel periodo natalizio non si tratta di un regalo di Natale caduto dal cielo. Dietro questo risultato c’è un lavoro faticoso e meticoloso di anni, frutto di un percorso realizzato dall’amministrazione comunale precedente, che inizia nel 2010 con l’acquisto da parte del Comune dello storico teatro di Via Cassoli e successivamente con il complesso progetto di ristrutturazione e ammodernamento che ci ha portati nel giugno del 2014 alla riapertura definitiva al pubblico.Nel 2010 il consiglio comunale quasi all’unanimità aveva dato il via libera all’acquisto del Teatro proposto dalla giunta, acquisto determinato per 4 milioni e 700 mila euro. Vorrei ricordare lo sforzo e la tenacia con cui, nonostante i pesanti tagli e le ristrettezze finanziarie a cui da diversi anni sono sottoposti gli enti locali, abbiamo voluto restituire a tutta la comunità lametina un bene di grande valore, simbolo di un fermento culturale e creativo che fa parte dell’identità di questa città e un punto di riferimento per tante generazioni di lametini.

Un ulteriore grande sforzo è stato fatto dall’amministrazione precedente per realizzare un imponente lavoro di restauro e ammodernamento del Teatro, con un Piccioniinvestimento complessivo di oltre 400 mila euro, che oggi fa sì che la nostra città, tanto per  il cinema quanto per l’attività teatrale, sia dotata di  una struttura moderna e innovativa, in grado di rispondere alle esigenze degli operatori culturali e del pubblico. Basti pensare, ad esempio, che con l’ampliamento del palcoscenico e lo spostamento dei camerini al piano superiore, le compagnie teatrali che stanno arrivando nella nostra città h anno a disposizione oltre 15 postazioni e un ascensore per accedere direttamente all’area del palco. Per quanto riguarda il cinema, con il bando pubblicato nel 2013 nell’ambito del programma operativo europeo (POR)  2007/2013, abbiamo dotato il Grandinetti della più moderna strumentazione digitale di proiezione, con la possibilità di trasmettere film in 3D garantendo agli spettatori la migliore qualità audio/video dei film.

E’ stato completamento rimesso a nuovo l’impianto di climatizzazione e la struttura è stata messa a norma secondo le più recenti norme in materia di sicurezza dei teatri. Un progetto complesso, che abbiamo portato avanti con pazienza e impegno, spinti dal sentimento diffuso tra i cittadini che da anni attendevano  il ritorno del cinema in città! Significativo è il fatto che ad aprile scorso i primi film proiettati al Teatro Grandinetti dopo la riapertura al pubblico siano state due bellissime opere di due registi lametini, motivo di vanto per la nostra città: “Romeo e Giulietta” di Carlo Carlei e “La terra dei santi” di Fernando Muraca.Ora occorre valorizzare il frutto del lavoro di oltre cinque anni, dall’acquisto alla riapertura del Grandinetti, valorizzando il teatro con una gestione qualificata e un programmazione cinematografica di lungo periodo che abbia ricadute positive per la nostra città.Per questo  sollecito la giunta ad approvare subito la delibera con cui sarà regolamentata la gestione dell’attività cinematografica al Grandinetti, annunciata dai rappresentanti dell’amministrazione comunale in conferenza stampa qualche giorno fa. Linearità e trasparenza nella gestione dei servizi cinematografici dovranno essere i punti fermi dell’avviso pubblico: data la valenza culturale e sociale di un’attività come il cinema che non può essere considerata una mera attività commerciale, mi auguro che l’indirizzo dell’amministrazione sia quello di coniugare i gusti diversi del pubblico, la qualità della programmazione con il potenziale numero di spettatori. Colgo l’occasione per invitare ancora una volta l’amministrazione Mascaro ad avviare una fattiva collaborazione con le associazioni e con tutti quelli che si occupano di cinema in questa città. Il nuovo bando per le attività cinematografiche al Grandinetti non sia frutto di una soluzione meramente “ragionieristica”, ma nasca dall’ascolto delle esigenze di quanti in questi anni hanno realizzato con diverse modalità attività cinematografiche nella nostra città, pur in assenza di un cinema. Solo una progettazione partecipata dell’attività cinematografica, farà del cinema in città un fatto realmente collettivo, un momento di condivisione e di aggregazione per la crescita civile, culturale ed economica della nostra comunità.