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Pil, la Calabria in calo la Lombardia in testa

Nella nostra regione il prodotto interno lordo è diminuito di un punto. Lo sostiene il rapporto Svimez
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Nel 2014 segno negativo solo nelle regioni del Mezzogiorno, mentre crescono il Centro (+0,2%), il Nord-Est (+1,4%) e Nord-Ovest (+1,5%). Più in particolare nel 2014 la forbice oscilla tra la crescita della Lombardia (+1,7%) 4,3%) e il calo della Calabria (-1%). Sono le stime sul pil a livello regionale, contenute nel rapporto di previsione territoriale Svimez 2014 presentato alla Camera.

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L’Emilia Romagna cresce dell’1,5%, il Veneto dell’1,4%, il Piemonte dell’1,2%. Nel Mezzogiorno la caduta più contenuta è in Abruzzo (-0,4%). Seguono Molise e Puglia a -0,7%, Basilicata e Sardegna a -0,8%, Campania e Sicilia a -0,9%. Stessa dinamica prevista per il 2015: se il Mezzogiorno cala dello 0,3%, il Centro cresce dello 0,9%, il Nord-Est dell’1,8% e il Nord-Ovest del 2,2%. A trainare la ripresa nel 2015 ancora la Lombardia, +2,5%, seguita da Veneto ed Emilia Romagna (+1,9%), e il Piemonte (+1,6%). Fra le regioni del Mezzogiorno ancora nel 2015 i segni sono tutti negativi, ma oscillano tra -0,1% dell’Abruzzo e -0,5% della Calabria. Quanto all’occupazione, l’Italia si conferma spaccata in due, con le regioni meridionali segnate sia nel 2014 che nel 2015 da segni negativi. In particolare, nel 2014 le perdite dell’occupazione sono comprese tra -0,8% in Abruzzo e -1,3% in Calabria e Sicilia; nel 2015 tra il -0,4% sempre dell’Abruzzo e il -0,8% della Calabria.