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Poche noci o mandorle al giorno per avere benefici alla salute

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L’effetto benefico dei semi oleosi di vario tipo (noci, pistacchi, noci dell’albero di macadamia, noci pecan, anacardi, mandorle, nocciole e noci del Brasile) è stato dimostrato in un lavoro pubblicato nel dicembre 2015 sulla prestigiosa rivista American Journal of Clinical Nutrition.

I ricercatori dell’Università di Tufts di Boston, Massachuttes, insieme all’Organizzazione Life Science Research di Bethesda, hanno analizzato ben 61 studi clinici su migliaia pazienti, nei quali l’assunzione dei semi oleosi è stata correlata con benefici significativi su diversi fattori di rischio cardiovascolare.

Proprietà nutritive e benefiche dei semi oleosi
Sono alimenti ricchi di nutrienti come acidi grassi insaturi, proteine vegetali di alta qualità, fibre, minerali, vitamine antiossidanti come alfa-tocoferolo, ad azione antiaterogenica (anti-colesterolo ed anti-grassi saturi), L-arginina (aminoacido precursore dell’ossido nitrico: vasodilatatore endogeno che può migliorare la reattività vascolare) e fitosteroli, che aiutano a mantenere bassi i livelli di colesterolo. L’alta concentrazione di calcio, magnesio e potassio, e quella bassa di sodio, si associano alla prevenzione dell’ipertensione arteriosa e dell’insulino-resistenza.

Grazie alla loro eccezionale composizione, determinano, dunque, un impatto benefico sul sistema cardiovascolare, al punto che gli studi epidemiologici ne hanno associato il consumo con una riduzione dell’incidenza delle malattie coronariche. La loro assunzione regolare previene la formazione del grasso viscerale e l’insorgenza della sindrome metabolica.

Effetto dell’assunzione dei semi oleosi su colesterolo e trigliceridi
L’analisi dei ricercatori di Boston è stata effettuata tramite l’assunzione di circa 30 gr di semi oleosi al giorno da parte di 2582 adulti, con e senza problemi cardiovascolari. E’ stata monitorata sia la pressione arteriosa che diversi parametri biochimici nel sangue: colesterolo totale, lipoproteina a bassa densità LDL e ad alta densità HDL, trigliceridi, lipoproteine (apolipoproteine A1, B, B100), e proteina C-reattiva (indice di infiammazione vascolare).

E’ stata osservata una riduzione significativa del colesterolo totale, del colesterolo LDL, dell’apolipoproteina B e dei trigliceridi, e nessuna variazione di altri parametri. E’ stata evidenziata una correlazione dose-risposta tra quantità di semi oleosi e livelli di colesterolo: l’azione più evidente è stata rilevata con una quantità maggiore o uguale a 60 gr al giorno. Non è stata dimostrata, invece, una differenza di efficacia tra il tipo di nocciole mangiate.

Risultato ancora più interessante, che sarà da approfondire ulteriormente, è stato quello della riduzione maggiormente significativa dell’apolipoproteina B (principale componente proteica del colesterolo LDL o cattivo) nei pazienti con diabete di tipo 2, rispetto ai soggetti sani. E’ chiaro quindi i semi oleosi riducono molti fattori di rischio cardiovascolare. Se ne consiglia, dunque, un uso quotidiano nell’ambito di una dieta sana.

Fonte: it.blastingnews.com