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POLITICA E D’INTORNI: UN NUOVO “ANNO CHE VERRÀ”?

I nostri lettori saranno chiamati ad esprimere le loro idee e offrire i loro suggerimenti
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“ L’anno che verrà” : non è soltanto un rimando a quello nuovo  che è ormai alle porte;  e nemmeno un riferimento al titolo di un conosciuto brano musicale di Gino Paoli; quanto – nel nostro caso- un indicatore di intese allargate in vista della ripresa degli interessi degli italiani verso la politica.

Dopo mesi e mesi durante i quali è prevalso il successo (chiamiamolo così) di Movimenti e di Associazioni o Gruppi civici ( su tutti, l’esplosione  del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord (ora soltanto “Lega”), in tutto il Paese- bucherellato da paurosi segnali di crisi- sta per rinascere il risveglio verso la politica e, quindi, dei partiti politici. In questo duellare politico a distanza, sarebbe quanto mai opportuno riflettere intellettualmente, e “super partes”, su quale correlazione ci sia tra la fine degli stessi partiti politici tradizionali e, d’altro lato, la situazione reale dell’associazionismo civico – politico.

Cioè, per essere più chiari, come i due blocchi politici, sia al Nord che al Sud della Penisola, stanno vivendo questa situazione e quali “ mondi “  stiano per fronteggiarsi in un rinnovato interesse verso la politica.

Contrariamente a quanto si pensasse, non s’è verificato in Italia il tracollo degli stessi partiti politici, almeno che non si vada a pescare tra i solchi della storia e riportare sotto analisi, lo status di vita attuale della – ad esempio – DC, o del PSI, oppure del PCI o del PRI e così via di seguito. Parliamo invece, questo si, di partiti tradizionali che sembrano come brace sotto cenere; e qui riporteremo in analisi Partiti come Forza Italia o PD e, più in generale, quei partiti che hanno dato fiato e tromba, spesso molto stonata, ai due poli elettorali, con Centrodestra da una parte e Centrosinistra, dall’altra. Partiti che non sono certamente sul letto di morte ma che mandano segnali di sopravvivenza e di “guarigione”. In parole brevi e schiette:

ci sarà una nuova stagione politica – amministrativa dei due storici schieramenti politici ?

La portentosa galoppata, d’altronde, dei cosiddetti schieramenti “del cambiamento” ( M5S e Lega Nord) sta interessando, a quanto sembrerebbe, il Movimento di Di Maio e compagni; ma non lo sta invece facendo con i leghisti di Salvini, per come sarebbe ovvio. Questo differente passo di comparizione si rende utile agli analisti politici per cominciare ad avere sott’occhio un primo quadro indicativo in vista delle ormai riavvicinate  elezioni europee del prossimo giugno (?); ma anche, forse, delle Amministrative (?)

Nel momento attuale ci sono solo da tratteggiare delle vere e proprie operazioni di mutamenti politici che dovrebbero dare una nuova lettura al sistema socio – politico dai cui risultati elettorali si avranno sicuramente nuovi blocchi di riferimento in vista di un ritorno (?) ad un nuovo centrodestra, contrapposto ad un nuovo centrosinistra. E viceversa.

Si avrà, ovvero, un Di Maio da una parte ed un Salvini dall’altro?

Posto di dovere, e di conseguenza, questo interrogativo che sta alla base di tutta l’impalcatura in questione, bisogna partire da questo “status” per avere una visione più nitida su cosa stia avvenendo all’interno delle operazioni di ricambio, necessarie sia ai portatori d’acqua al mulino della politica dell’anno che verrà e sia a quel mondo dell’elettorato che il suo “ movimento” nascosto ce l’ha e che è noto come “partito della astensione”?

Lo potremo saggiare nel corso di una prossima nostra analisi socio – politica, per proseguire successivamente con almeno una consistente porzione di validi elementi a disposizione, utili ad un nuovo senso della politica in Italia. E della storia.

Redazionale –

La prossima analisi si soffermerà di volta in volta su tema separato:

  • “Cosa sta avvenendo all’interno delle forze del centrosinistra?
  • Ed il centrodestra è sempre “voto-dipendente” di Forza Italia?
  • Matteo Salvini e Luigi Di Maio, sull’orlo di una eventuale crisi, da che parte andranno?

Un dibattito a più voci moderato dalla nostra Redazione di “Lamezia Live” che, ovviamente, pubblicheremo anche con l’apporto di un vostro necessario ne sereno contributo.