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Portatori di grazia i solenni festeggiamenti in onore di Maria SS. Madre di Dio presso il quartiere Bella di Lamezia ( 7-8 settembre 2016)-

Le condizioni per chiedere la misericordia e la grazia.
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Si può ben dire che Lamezia Terme ed il suo comprensorio sono- da tempi remoti -molto  sensibili nel mettere dovutamente in risalto il loro trasporto d’amore verso la Vergine Maria; e lo fanno anche per effetto della presenza di vari santuari mariani sul territorio: da quello di Conflenti ( Madonna della Visora) a quello di Dipodi; dal santuario della Spina a quello di Portosalvo, per non riportare alla memoria le tante solenni festività mariane che si susseguono nel corso dell’anno.

Come, ad esempio, quella di Conflenti ( prevista per domenica 28) e quella dedicata in onore di Maria Santissima, Madre di Dio, che si svolge nel suggestivo quartiere di Bella, dove è tra l’altro Patrona di quella Comunità parrocchiale dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria. Festeggiamenti che, come riportato nel programma ufficiale, andranno dal 7 all’8 settembre, con prolungamento di data ( se così si può dire) a sabato 10 settembre, giorno del Giubileo della Parrocchia che culminerà con il pellegrinaggio giubilare da piazza Roma ( ore 18,30) verso la Porta Santa della chiesa Cattedrale. Qui, con inizio alle ore 19,30, è prevista la solenne celebrazione della Santa Messa, presieduta dal Vescovo diocesano, monsignor Luigi Cantafora che, nel corso della celebrazione, ammetterà agli Ordini Sacri il seminarista Francesco Benvenuto.

don Aldo

In occasione di questa festività molto sentita, il parroco don Aldo Figliuzzi trae spunto dal messaggio di Papa Francesco all’Angelus dello scorso 8 dicembre per invitare i parrocchiani, e non solo, a percorrere due mete “giubilari” nel segno della Misericordi di Dio:

  1. accogliere pienamente Dio e la sua grazia misericordiosa nella nostra vita;
  2. “ diventare a nostra volta artefici di misericordia mediante un cammino evangelico.

“ La festa della Vergine Maria”, continua il messaggio del Papa, “ diventa allora la festa di tutti noi se, con i nostri “ si” quotidiani, riusciamo a vincere il nostro egoismo e a rendere più lieta la vita dei nostri fratelli, a donare loro speranza, asciugando qualche lacrima e donando un po’ di gioia.

Ad imitazione di Maria”, conclude il Papa, “ siamo chiamati a diventare portatori di Cristo e testimoni del Suo Amore”.