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Il presidente del gruppo di Forza Italia Alessandro Nicolò a Palazzo Campanella su trasporti e mobilità

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«Ci auguriamo che l’annuncio ‘con squilli di tromba’ dell’investimento di 500 milioni di euro, diretto a potenziare e velocizzare i collegamenti ferroviari sul tracciato jonico calabrese e contenuto nel Protocollo d’intesa presentato dal presidente Oliverio e dal Ministro Delrio, non finisca irrimediabilmente su un binario morto! Non vorremmo che, per l’ennesima volta, fosse in atto una campagna propagandistica tutta fumo, utilizzata come sempre, ‘casualmente’, in prossimità di appuntamenti elettorali».

E’ quanto dichiara Alessandro Nicolò, capogruppo di Fi in Consiglio regionale che sottolinea: «Si torna a suonare la grancassa mentre i calabresi, stanchi degli annunci, attendono solo di scorgere qualche segnale positivo anche sul fronte dei trasporti, vero ‘tallone d’Achille’ della regione».

«La Calabria, distaccata dal Paese e tanto distante dall’Europa, subisce oltremodo l’impoverimento dei servizi ferroviari; quasi uno smantellamento complessivo dell’offerta con la linea jonica vertiginosamente caduta  in rovina, per non parlare poi dell’imponente perdita di posti di lavoro. Servono interventi concreti e credibili» – rilancia Alessandro Nicolò.

«Tuttavia, oltre ai finanziamenti, peraltro indispensabili, occorre superare il problema contingente del sovraffollamento dei convogli che arreca costanti disagi ai passeggeri. Serve una programmazione seria e non virtuale – così come suggerimmo dai banchi dell’opposizione in occasione della discussione del Piano dei Trasporti – che sopperisca al sottodimensionamento dell’offerta e che garantisca standard di qualità accettabili ed almeno un minimo di efficienza dei servizi» – sottolinea il Capogruppo di Fi.

«Il problema cronico dei trasporti e della mobilità in Calabria – evidenzia l’esponente politico è una delle grandi zavorre allo sviluppo della nostra regione. Per questo, occorrerà intervenire anche su un sistema viario obsoleto e insufficiente che presenta collegamenti carenti e strade dissestate. Né può rassicurare la condizione in cui versa il sistema aeroportuale viste le tante criticità che rischiano di affossare il ‘Tito Minniti’ di Reggio’ e il ‘Sant’Anna’ di Crotone».

«Partendo da questi elementi fattuali e alla luce dell’importanza del ‘sistema mobilità’ per una regione con una spiccata vocazione turistica – conclude Alessandro Nicolòsaremo attenti e vigileremo perché siano rispettati tempi e scadenze del Protocollo d’intesa e soprattutto affinché i finanziamenti vadano ad incidere concretamente sulla qualità dei servizi, scongiurando, come è più volte accaduto, che vengano dirottati su altri fronti o scompaiano inesorabilmente».