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Il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò sul contrasto alla disoccupazione

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«Il contrasto alla disoccupazione si caratterizza mediante politiche attive per il lavoro e l’imprenditoria e non si esaurisce in astratti proclami che non conducono ad alcun risultato tangibile. Eppure, dinanzi ad una grande emergenza che sta quasi superando il punto di non ritorno, si continua ad indugiare, indicando sommarie e generiche soluzioni. Come ha fatto – in occasione di un recente meeting in riva allo Stretto – il ministro degli Affari regionali che ha parlato solo di un impegno del Governo a futura memoria. Dato incontrovertibile è che, allo stato, non vi è traccia di misure ed azioni efficaci a sostegno dell’occupazione.»

E’ quanto afferma il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò che chiede: «Quali reali interventi sono stati compiuti sino ad oggi in tutti i comparti più strategici come la ricerca, il raccordo fra scuola e mondo del lavoro, fra università e mondo del lavoro, ed ancora per l’imprenditoria giovanile?».

«Non riscontriamo provvedimenti virtuosi d’impatto né a livello nazionale, né tantomeno a livello regionale e si continua a navigare a vista senza una chiara programmazione, assecondando interventi frammentari, soluzioni-tampone e palliativi destinati a fallire» – stigmatizza Alessandro Nicolò.

«Sul tema dell’emigrazione dei giovani in occasione della raccapricciante dichiarazione del ministro Poletti: ‘alcuni meglio non averli tra i piedi’, il Governo nazionale e la coalizione che lo sostiene non hanno assunto una posizione chiara e responsabile nei confronti di chi si è reso autore di una espressione così infelice e che, nonostante le scuse, resta indelebile nella memoria di tanti ragazzi ormai costretti a cercare Oltralpe opportunità d’inserimento nel mondo del lavoro».

Ad avviso del Capogruppo di Forza Italia: «Le idee oggi latitano così come manca una pianificazione di ampio respiro che, partendo dalle oggettive criticità, affronti la questione in maniera sistematica. Né si registra una convergenza di intenti e strategie condivise da parte dei diversi livelli regionale e nazionale, nonostante l’omogeneità politica dei rispettivi governi».

«I problemi sono chiari ed evidenti nella loro gravità. Sebbene dal progresso della scienza discenda l’avvenire e il livello di avanzamento di un Paese, l’Italia resta fanalino di coda per i finanziamenti alla ricerca, con una spesa in rapporto al Pil che la colloca agli ultimi posti nelle classifiche. E’ inesistente, specie in Calabria – sottolinea Alessandro Nicolòuna politica di investimenti in infrastrutture tecnologiche e nella ricerca scientifica e sono insufficienti gli strumenti di sostegno alle piccole e medie imprese – fiore all’occhiello del Paese – che oggi tendono sempre più a delocalizzare i loro insediamenti produttivi con il conseguente inevitabile impoverimento delle realtà di riferimento.»

«Ancora troppo poco, inoltre, è stato fatto – prosegue l’esponente politicoper dare linfa ad un settore strozzato dall’inaccessibilità al credito e dall’insostenibile carico fiscale. Manca una vera progettualità che tenga conto delle eccellenze agrumicole, valorizzando ed investendo sulla commercializzazione di tipicità come il bergamotto, il cosiddetto ‘oro verde’, che ha una molteplicità di ambiti di impiego per le sue proprietà terapeutiche e farmaceutiche nonché per le possibilità di utilizzo nel settore della profumeria e della gastronomia. Bisognerebbe incentivare i processi di industrializzazione di questo settore dal quale si potrebbero ricavare economia e occupazione. Analogamente, rispetto al comparto olivicolo – essendo la Calabria seconda regione produttrice in Europa – va responsabilmente sconfessata una volta per tutte la politica messa in atto da Bruxelles, con la complicità del Governo italiano e l’immobilismo della Giunta regionale, che ha favorito e che continua a favorire con misure significative e in quantità massicce, le esportazioni di olio tunisino in Europa.»

«Quel che è totalmente assente a livello locale, dunque – evidenzia il Capogruppo di Fi – è una politica di promozione del sistema produttivo modellata sulle reali vocazioni della Calabria, il cui prodotto interno lordo potrebbe reggersi esclusivamente sul turismo, sulla green economy, sul patrimonio naturalistico ed archeologico, se solo però si operassero i corretti investimenti guardando alle vie di comunicazione, ai trasporti, e ai servizi».

«Basta con le parole ormai inflazionate da parte di un partito democratico perennemente in campagna elettorale. Si dia seguito ad un crono programma di interventi dentro una logica responsabile e credibile di contrasto alla disoccupazione che – conclude il capogruppo di Forza Italia, Alessandro Nicolòcoinvolga seriamente con concretezza Governo nazionale e regionale».