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Proposta Comitato “ Basta Degrado”_

Reso noto il documento politico sulle iniziative da assumere con urgenza ed inviato al Commissario Prefettizio Dr Alecci, al Prefetto, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri degli Interni, dell’Economia e delle Finanze. Oggi la manifestazione pubblica
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Riceviamo e pubblichiamo

La città di Lamezia Terme, ad un anno dalla nomina della Commissione Straordinaria, si presenta in una situazione emergenziale sotto tutti i punti di vista. E’ sotto gli occhi di tutti la condizione allarmante di una comunità senza alcuna prospettiva.  Dalla paralisi della vita aggregativa, a causa degli ostacoli da parte della burocrazia comunale, ad ogni forma di attività associativa della nostra città, a cominciare dalle realtà sportive e culturali; alla situazione sempre più insostenibile del decoro urbano e dell’igiene pubblica;  all’emergenza rifiuti che  fatto precipitare la città in una  emergenza sanitaria  per come  certificato dall’ASL, alla sicurezza stradale, l’illuminazione pubblica non funzionante in molte zone della città.

L’inadeguatezza dei servizi fondamentali offerti ai cittadini, con alcuni uffici comunali totalmente distanti dai cittadini, anzi alcuni casi fungono da blocco a qualsiasi attività di sviluppo, portate avanti dalle imprese, associazioni, singoli cittadini, un blocco a prescindere, un  NO che si traduce nella via più breve e che spesso significa mancanza di assunzione di responsabilità, alimentando la disoccupazione ed un non sviluppo.

La Commissione Straordinaria alla guida del Comune ormai da un anno, non sta dando in alcun modo le risposte che la città richiede. 

Una gestione che si sta rivelando assolutamente inadeguata, tanto nell’ordinaria quanto nella straordinaria amministrazione e che sta producendo danni incalcolabili e irreversibili alla città sul piano economico, sociale, culturale nonché all’ immagine della città stessa.

Anziché sentirsi accompagnati da chi rappresenta lo Stato verso una ripresa della normale vita democratica, i cittadini lametini percepiscono un costante ostruzionismo invece di sostenere le iniziative positive, un atteggiamento di  muro contro muro, anziché  farsi interlocutore delle istanze dei cittadini, delle realtà associative, delle imprese.

In questo documento poniamo all’attenzione della commissione straordinaria, del Prefetto di Catanzaro, del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro degli Interni alcune istanze urgenti e non più rinviabili, imprescindibili per consentire alla nostra comunità di ripartire e di ripartire con le proprie energie:

  • RIMOZIONE DIRIGENTI COMUNALI ORMAI DICHIARATAMENTE INCOMPATIBILI CON LA CITTÀ;
  • APPROVAZIONE PIANO DI RIEQUILIBRIO ECONOMICO AI SENSI DELL’ART 243 T.U.E.L. 267/00 NON ANCORA APPROVATO DAL MINISTERO ECONOMIA E FINANZE, LA PRIMA PROPOSTA RISALE AL 2014, CHE DI FATTO IMPEDISCE L’ASSUNZIONE DI NUOVI DIRIGENTI E NUOVO PERSONALE, ESSENDO LA CITTA’ IN UN LIMBO GIURIDICO.

 SBLOCCO DELLE ASSUNZIONI

 Il Consiglio Comunale nel 2014 ha approvato il piano di requilibrio economico(pre-dissesto economico) ed inviato il tutto al Ministero competente. Da allora, e fino all’ approvazione da parte del Ministero degli Interni e Ministero Economie e finanze, il Comune di Lamezia non potrà assumere nessun Dirigente e nessun dipendente, essendo la città impantanata in un limbo giuridico. La vita democratica, sociale e culturale della città di Lamezia Terme è paralizzata a causa dell’apparato burocratico-amministrativo del Comune. La Commissione Prefettizia ha affidato tutte le attività comunali ai tre dirigenti in dotazione al Comune di Lamezia Terme, che da soli gestiscono ogni settore nevralgico di questa città, con conseguenze negative che si ripercuotono quotidianamente sui cittadini, sulla scarsa qualità dei servizi e sull’assenza di servizi essenziali, e non esercitando nessun controllo della qualità dei servizi offerti ai cittadini, un disordine amministrativo incredibile. Gli stessi cui sono attribuite precise responsabilità amministrative nello scioglimento del Comune di Lamezia Terme e rispetto ai quali non è stato assunto alcun provvedimento di rimozione. Un ruolo fondamentale, quello Dirigenziale, che dovrebbe fungere da strumento per consentire all’ente di offrire risposte concrete ai cittadini ma che in realtà si sta rivelando un  vero e proprio “muro di gomma” contro cui si infrangono ogni giorno e senza alcun esito positivo, le istanze, spesso disperate, di tantissimi cittadini, imprese, associazioni e  delle tante realtà esistenti sul territorio. Una dirigenza inadeguata, troppo spesso sorda e ostativa nell’affrontare i problemi, come dimostrano le tante vicende occorse nell’ultimo anno (vd. inagibilità di impianti sportivi e teatri). Una situazione ormai conclamata questa ma soprattutto risalente nella storia politico-amministrativa di questa città e che continua a rimanere tale a causa della ereditata condizione di pre-dissesto con limiti alla facoltà di reperimento di nuovo personale. Pende per il Comune di Lamezia Terme un piano di riequilibrio decennale ancora al vaglio del MEF, che ha comportato un blocco delle assunzioni ed il diniego alle richieste di nuove risorse dirigenziali. Una situazione in forte contrasto con la situazione  emergenziale in cui versa attualmente la città. E’ evidente che il numero di dirigenti attualmente in servizio presso il Comune di Lamezia Terme (tre) e con un segretario generale part-time, è assolutamente inadeguato ed insostenibile per un Comune con oltre settantamila abitanti e che pertanto si dimostra inadeguata a far fronte alle istanze di quella che è la quarta città della Calabria. Una città, la nostra, con un ruolo strategico per tutta la Regione anche per via delle importanti infrastrutture ricadenti sul territorio comunale. A ciò si aggiunge un organico comunale sottodimensionato, con numerosi pensionamenti nell’ultimo anno tra il personale dipendente. Una situazione che inevitabilmente produce un sovraccarico di lavoro per i dirigenti in servizio – ciascuno dei quali chiamato a dirigere più settori in alcuni casi non rispondenti in alcun modo alle personali competenze specifiche – compromettendo negativamente l’efficacia e l’efficienza di tutta la macchina amministrativa, rallentando l’andamento della stessa fino al punto da paralizzare l’attività decisionale del Comune. Alla luce di tale situazione sempre più insostenibile, si chiede al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’approvazione del piano di riequilibrio ed il conseguente sblocco delle assunzioni. Appare altresì necessario che la Commissione avvii una verifica attenta del lavoro fin qui svolto dagli attuali dirigenti, anche in ordine all’attuazione delle direttive della commissione stessa, con l’adozione degli opportuni provvedimenti laddove dovessero riscontrarsi gravi carenze e/o inadempienze. A tal fine si richiede di procedere prima possibile al varo dell’avviso pubblico per individuare i componenti dell’Organismo indipendente di valutazione del Comune.

RIPRISTINO DELLA LEGALITA’ DEI CONTRATTI PUBBLICI ED IN PARTICOLARE DEL CONTRATTO DI IGIENE URBANA

 La situazione dell’igiene pubblica e del decoro urbano, anche a seguito delle recenti emergenze rifiuti, è insostenibile. Le immagini dei sacchetti di immondizia trasportati dall’acqua piovana per le strade della città, che attraverso i social media ed i mezzi di informazione hanno fatto il giro d’Italia, sono la sintesi tragica della situazione di una città abbandonata a se stessa. Una situazione di degrado portata all’attenzione del Comune e dell’ASP di Catanzaro – Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Lamezia Terme attraverso la petizione BASTA DEGRADO (prot. n. 0103587 del 3/10/2018) cui ha fatto seguito la relazione dell’ASP, a firma della Dirigente Dott.ssa Gilda Longo, ove è stata ravvisata una carenza igienico sanitaria dei  luoghi in centro città e periferici, oggetto di sopralluogo, pericolosi per l’ambiente e per la salute pubblica. L’ASP ha infatti richiesto urgenti interventi di risanamento della situazione e dei luoghi (prot. n. 1340118 del 19/10/2018). Numerosi cittadini hanno sottoscritto la petizione contro il degrado in città dovuto alla scarsa qualità del servizio di raccolta dei rifiuti e della pulizia delle strade ed all’interruzione del servizio reiterata per diversi giorni e settimane con reale e certificato rischio igienico sanitario in danno dell’ambiente e dei cittadini. Si chiede alla Commissione Straordinaria l’esecuzione della petizione BASTA DEGRADO che prevede l’applicazione dell’art. 15 D comma 2 del Regolamento IUC del Comune di Lamezia Terme il quale dispone che “i cittadini possano chiedere fino all’ 80% dell’esenzione del pagamento della Tari”. Chiediamo alla Commissione Straordinaria il ripristino della legalità nell’ambito del contratto di igiene urbana tra Comune e Municipalizzata, per i casi conclamati di inadempimento, l’applicazione delle penalità e sanzioni ivi previste. Chiediamo alla Commissione Straordinaria la puntuale verifica delle attività in capo alla Municipalizzata e di tutti i contratti che prevedono la gestione di servizi pubblici in città.

  • INTERVENTI URGENTI PER EMERGENZA FIUMI

 Le condizioni climatiche avverse negli ultimi tempi hanno generato vere e proprie alluvioni con danni ambientali ingenti ma anche perdite di vite umane, complice la scarsa attenzione al territorio ed alla manutenzione dei fiumiche esondando hanno invaso strade ed abitazioni. I tanti fiumi che attraversano la città richiedono urgenti interventi di pulizia per consentire il loro normale deflusso e scongiurare il ripetersi di tragedie annuciate. Chiediamo alla Commissione Straordinaria di programmare con urgenza i necessari interventi di pulizia e messa in sicurezza dei fiumi che attraversano la città.

INTERVENTI SUL DECORO URBANO

 Chiediamo alla commissione straordinaria di intervenire sulla situazione del decoro urbano in città per rendere accogliente e attrattiva la città, venendo incontro alle richieste di tanti imprenditori ed attività commerciali, che non chiedono al Comune privilegi o vantaggi, ma condizioni di contesto e servizi adeguati per poter operare con dignità nell’interesse di tutta la città.

RISOLUZIONE PROBLEMA IMPIANTI SPORTIVI

 La chiusura degli impianti sportivi, insieme a quella dei teatri, ha segnato una delle pagine più buie della storia della nostra città degli ultimi anni, per ciò che lo sport ha sempre rappresentato e rappresenta per la comunità lametina. Chiediamo alla Commissione Straordinaria, alla quale  è doveroso ricordare che la legge attribuisce tanto l’ordinaria quanto la straordinaria amministrazione ed i poteri di sindaco, giunta e consiglio comunale, un atto di responsabilità così come farebbe un Sindaco in una situazione del genere: chiediamo alla Commissione  l’emanazione di una ordinanza sindacale per consentire la riapertura degli impianti sportivi della nostra città, nelle more che si concludano le procedure ancora in corso da parte degli uffici comunali.

  • RISOLUZIONE PROBLEMA TEATRI E LUOGHI DI CULTURA

 Anche la chiusura dei teatri comunali e dei principali luoghi destinati alle attività culturali ed aggregative rappresenta la totale incapacità ed inadeguatezza da parte della Dirigenza Comunale e della Commissione di fronteggiare le problematiche inerenti tali strutture. Cavilli burocratici impediscono il fermento culturale di cui la città ha sempre vissuto.

Chiediamo alla Commissione  l’emanazione di una ordinanza sindacale per consentire la riapertura delle strutture culturali.