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Proposte le nuove tariffe comunali dalla giunta

Ora il consiglio comunale che si riunirà nelle prossime settimane dovrà approvare o variare
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Il consiglio comunale che si svolgerà entro fine mese dovrà approvare quanto varato dalla giunta per il bilancio di previsione 2014 questo prevede le seguenti tariffe per

 Imu: Sono escluse le prime case mentre si fissa aliquota al 9,5 per mille per i fabbricati diversi dall’abitazione principale, per le aree edificabili e per i terreni. Per quanto riguarda, invece, le prime case considerate però “lusso” si attribuirà il il 5 per mille.

Tasi: Tassa che sarà a carico sia di chi locatario che di locatore immobile. E’ previsto l’uno per mille della base imponibile, di cui la decima parte a carico dell’eventuale inquilino).

Tari: La nuova tassa sui rifiuti che la Giunta ha proposto venga riscossa direttamente dalla Multiservizi e che si potrà pagare sia in ununica soluzione entro il 16 giugno 2015 e sia in tre rate. In particolare, per le utenze domestiche sono state predisposte 6 diverse tipologie in base al numero di componenti labitazione. Per un’abitazione con un solo componente si dovrà sommare 89,76 euro annui a 0,94 euro per mq; Abitazione con due componenti la somma è tra 0,96/mq + 150,80 annui; abitazione con tre componenti il calcolo è di 0,98/mq + 184,01 annui; abitazione con quattro componenti la somma è 0,99/mq + 219,02 annui; abitazione con cinque componenti è quella di 1/mq + 266,60 annui mentre un’abitazione con sei o più componenti dovrà calcolare 1,01/mq + 305,20 annui. A tutto questo si dovrà sommare la percentuale provinciale compresa tra 1% e 5% delle tariffe sui rifiuti.

Per le tariffe inerenti la mensa scolastica è stata proposta l’introduzione di una fascia di reddito privilegiata compresa tra 4.000 euro a 8.000 euro alla quale sarà assegnata una tariffa del 10% inferiore rispetto agli anni precedenti.

 Rimarranno invariate secondo la proposta delle giunta, le tariffe per i servizi socio- assistenziali, asili nido e assistenza domiciliare ad anziani oltre a non chiedere maggiorazioni dell’aliquota Irpef stabilendo una quota unica di 0,80% e l’esenzione per redditi pari o inferiori a 15.000 euro.