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Prove tecniche di mettere spalle al muro Speranza

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Rimarranno delusi tutti quelli che pensavano alla non riuscita dell’incontro. Perché, invece, l’ultimo arrivato dei consiglieri comunali, Nicola Mastroianni, riesce a far dialogare partiti ed esponenti politici di diversa estrazione. Nella sede di Confocommercio di Lamezia Terme, infatti, erano presenti il neo presidente del Consiglio Francesco Grandinetti, i consiglieri comunali Mario Benincasa, capogruppo di Grandinetti per Lamezia, Giovanni Gallo (Pd), Bruno Tropea (Lamezia Indipendente)  Carolina Caruso (Fi). A completare il quadro degli interlocutori presenti, Pasqualino Ruberto (Ncd), Italo Reale (Pd), Nicola Mazzocca (Idee in movimento). Tutti sono d’accordo nel giudicare negativamente l’esperienza amministrativa portata avanti da Gianni Speranza. Le soluzioni messe sul tavolo sono differenti.

Nicola Mastroianni propone al sindaco due soluzioni. La prima è un rapido ritorno al voto, la seconda è un governo tecnico con una maggioranza in Consiglio Comunale che indichi un numero strettissimo di Assessori tecnici che rimettano in moto la macchina amministrativa. Pasqualino Ruberto, giacchè mancava parte della maggioranza (Progetto Lamezia), è convinto che non si possa governare con chi non si presenta e non accetta il dialogo. Per l’esponente di Ncd l’unica soluzione possibile è mandare a casa il Sindaco e mettere nelle mani dei Commissari 4/5 punti programmatici da realizzare per la città. L’attacco più duro arriva, però, da Italo Reale, il quale denuncia l’inadeguatezza della struttura politica amministrativa per affrontare i problemi della città. “È una amministrazione inefficace ed inefficiente che è riuscita a mettersi contro tutti i dipendenti comunali” afferma il democratico lametino che propone una soluzione “i partiti che sono in consiglio possono elaborare una proposta in tempi rapidi e chiedere a Speranza una nuova giunta comunale”. Per Reale, infatti, attualmente gli assessori non contano nulla in quanto il sindaco ha costruito un sistema per cui bypassa i membri della giunta e amministra attraverso i dirigenti. “Per quanto mi riguarda l’altra soluzione” conclude Reale “ è lo scioglimento del Consiglio Comunale”. Grandinetti dal canto suo si dice dispiaciuto  “questo ragionamento che fa Italo adesso lo si poteva fare 2 o 3 anni fa” l’esponente del Terzo Polo, dunque, richiama alle sue responsabilità il Partito Democratico in quanto compartecipe a questa Amministrazione con una serie di assessori comunali. “O si trovano 16 firme dopo il bilancio per andare tutti a casa” conclude il Neo presidente del Consiglio “o si trovano 16 firme per portare avanti 4/5 punti da realizzare” non ponendo come indispensabile il cambio di assessori in giunta.

Giovanni Gallo si accoda a quanto detto dal suo collega di partito “ da parte del partito democratico vi è una piena adesione al progetto di allargare la maggioranza, o meglio il sistema amministrativo della città”. Il consigliere comunale democratico poi va giù duro verso quello che dovrebbe essere il governo cittadino da lui sostenuto “la posizione del pd è molto critica rispetto a questa Amministrazione, le cose non vanno per il verso giusto, questa è una giunta che non riesce ad incidere nei problemi della città. Vogliamo una amministrazione che dia risposta ai problemi del territorio, e questa non lo è. Non so se e meglio il commissariamento”. Carolina Caruso parlando a titolo personale, si dice scoraggiata e sfiduciata per cui non se la sente di stringere accordi con l’attuale Amministrazione “Si potrebbe fare qualcosa eventualmente in caso di azzeramento della giunta”. Nicola Mazzocca si dice disponibile a superare gli steccati per il bene comune “è necessario metterci assieme e trovare una sintesi delle varie posizioni su come procedere, assodato che tutti siam d’accordo sul giudizio negativo da attribuire all’attuale Amminstrazione”. Bruno Tropea, infine, anche egli presente a titolo personale, ricordando la sua fuoriuscita fortemente critica dalla maggioranza annuncia voto negativo al bilancio consuntivo 2013 in quanto si dice poco timoroso di un eventuale commissariamento.

Alla fine, dunque, si è deciso di aggiornare l’incontro a dopo la votazione sul bilancio.