Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

PSC Lamezia: vietato perdere ulteriore tempo, si va avanti

Il Consiglio comunale boccia la mozione presentata dal consigliere Ruberto ma restano le 177 osservazioni alle quali dare risposte.
399 0

“ L’attuazione del PSC distruggerà il già fragile tessuto urbano, incancrenendo tutti i problemi esistenti e producendo un crollo dei valori immobiliari” : è, questo, uno dei passaggi determinanti menzionati da un professionista che di piani edilizi o piani urbani se ne intende, come l’ingegnere Pasquale Materazzo che sull’argomento ha scritto più volte, anche da queste stesse colonne del nostro giornale.

Il tema del PSC è approdato finalmente in Consiglio comunale, dalle cui porte è entrato e dalle stesse è immediatamente uscito dopo che l’assise comunale aveva deciso di non decidere per non perdere almeno altri dieci anni di tempo e così come avvenuto già puntualmente.

Praticamente s’è concretizzata l’idea di non trovare un giusto pertugio nel tentativo di reimpostare un altro strumento urbanistico, eliminando di torno alcune imperfezioni che poi sono state ammesse da tutti ma che non sono state messe in pratica perché convinti che si sarebbe andati a sbattere contro un muro per davvero invalicabile.

Una via d’uscita, questa, che di fatto ha evitato “ di andare a stracciare nove anni di lavoro; tornare indietro non risolverebbe i problemi”, ha ammesso il Sindaco Paolo Mascaro nel corso del suo intervento di replica a quello precedente dell’autore della mozione in questione, il consigliere Pasqualino Ruberto. Secondo quest’ultimo, infatti, il PSC –  indossando la sua veste attuale- presenta alcune evidenti scuciture: “ manca il piano di zonizzazione acustica, senza il quale il PSC non potrà essere approvato”, anche nella considerazione di non poter disporre di altri tempi certi ( e di altri vistosi capitali da impiegare) sulle controdeduzioni alle osservazioni”, dalle quali è oggi meglio ripartire. Osservazioni che, ha precisato il Sindaco, sono 177, così tecnicamente suddivise :

24 di carattere generale; 61 per manifestazione di interesse; 86 di carattere particolare e 6 per gli strumenti urbanistici in corso di attuazione.

Gli impedimenti ad una ripartenza da quasi zero del Piano non sono e non si fermano qui, per come ha sottolineato il Sindaco nel rispondere all’autore della mozione : “«la delibera “consumo suolo zero” non può essere più attuata, avendo a febbraio 2015 già adottato il Psc; il settore edilizia privata è uno di quelli che più sta soffrendo la mancata autorizzazione ad avere dirigenti esterni, ma speriamo di avere da qui a poco buone notizie sulla riorganizzazione; l’iter del Psc è durato quasi 10 anni dalla fase iniziale, essendo la prima delibera del gennaio 2008”. Quindi, ha ripreso il Sindaco, “tornare indietro non risolverebbe le misure di salvaguardia ma sposterebbe ancora più avanti nel tempo la fine del percorso, senza avere per altro le risorse per assegnare incarichi professionali».

Ora non rimane che attendere, pur immaginando che su tale progetto si scateneranno molte altre interpretazioni e considerazioni che non dovranno però rallentare il cammino sulla strada intrapresa e spianata con questa decisione del Consiglio comunale.