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PSS Lamezia: Il pudore è un sentimento sorpassato

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Ho letto, sbigottito, la risposta che, l’Arch. Mauel Pulella, ex RUP del PSC lametino, nonché (nientemeno) in possesso di un dottorato in Pianificazione Territoriale, e l’avv. Cesare Pelaia, ex Segretario Generale del Comune di Lamezia Terme nonché ex Dirigente del settore Urbanistica del Comune, hanno dato martedì scorso – sulle pagine di un noto giornale online cittadino – al mio Presidente Ing. Salvatore Saccà.
Insomma due personaggi rispetto ai quali per titoli, prima di proferir giudizio, è opportuno portasi in raccoglimento e meditare ma il richiamo alla Costituzione, poi, ti obbliga a stare zitto.

In realtà le affermazioni fatte dai due esperti, sono così ridicole e scialbe da fare drizzare i peli e chiedersi se è possibile che professionisti, che hanno rivestito per così tanto tempo, incarichi importanti e fondamentali, nella gestione della cosa pubblica lametina, possano fare delle dichiarazione che, uno scolaretto qualsiasi può contestare, altro che dottorato!
Il tipo di risposta fornita è la riprova, nota a tutti, di come il Comune di Lamezia Terme è alla bancarotta … e non poteva che essere così.
La teoria dei volumi cartacei la si deve raccontare agli sprovveduti, tutta la città sa che Crocioni non ha voluto firmare la tavola 1.2, che è quella che stranamente rappresenta il PSC e tutte le scelte fatte col PSC per Lamezia, perché la riteneva pregna di scelte clientelari e sbagliate. E questo Crocioni lo ha messo per iscritto, anche se la “trasparenza” ha tenuto lo scritto chiuso in una cassetto, che alla fine qualcuno ha aperto.

Tutti sanno che la Regione Calabria ha chiesto la copia firmata del PSC, domanda rimasta inevasa, ma al luminare di urbanistica, Avv. Pelaia, chiedo: dove ha imparato che ci sono aree soggette a Vas ed aree non soggette a Vas, dichiarando che il piano spiaggia di Lamezia non interessa aree soggette a Vas?
Spero che chi ha prodotto tanti guai, che necessariamente altri dovranno sanare riportando quanto fatto finora entro i limiti di legge, abbiano almeno il pudore di tacere.

L’affermazione fatta dai due esperti, sulla firma del PSC da parte del Consiglio Comunale, che sostituisce i professionisti, annullando così semplicemente le loro competenze professionali, lascia increduli.
Questa barzelletta andrà diffusa in tutte le facoltà di Ingegneria ed Architettura per essere informati che è inutile continuare negli studi, basta candidarsi a Consigliere Comunale! Va poi diffusa alle facoltà di Giurisprudenza come ampliamento del campo giuridico, per essere inserita in qualche Codice normativo.

Ai due arditi, voglio dire invece dei ricorsi al TAR: perché non ci confrontiamo in una tavola rotonda, magari su Corso Numistrano, affrontando i problemi urbanistici che la città ha e discutendo di PCS; di costruzioni in fascia di rispetto ferroviario; di zone C1 dove si fanno le super ville dei potenti; di lotti di amici dove si raddoppiano i volumi e si dà l’agibilità e dove si autorizzano costruzioni di appartamenti in zona FL; di fabbricati per i quali non si verificano le destinazioni d’uso, pur avendo rilasciato Permessi per Angeli Custodi; di permessi negati ad alcuni mentre ad altri è stato dato a piene mani; di ristoranti in zone agricole?
Se poi, come uditore alla tavola rotonda, vogliamo invitare anche la Procura, abbiamo chiuso il cerchio!