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Asd pallamano Lamezia Terme, squadra iscritta al campionato di seconda divisione (ex A2)
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Il prossimo anno disputerà il campionato di Seconda Divisione: nuova denominazione con la quale s’identifica la vecchia A2, traguardo di elevato prestigio e del quale poche persone sono a conoscenza.
Stiamo parlando dell’Asd pallamano Lamezia Terme.

Fin dall’inizio della sua attività, nel 1979, la squadra di Lamezia ha sempre ben figurato nei vari campionati ai quali ha partecipato. Gli atleti gialloblù (questi i colori sociali) possono vantare un palmarès di tutto rispetto, annoverando fra i propri successi: diciannove titoli regionali vinti nelle varie categorie femminili; due promozioni in A2, sempre con la rappresentativa femminile: quella di quest’anno e una promozione alla quale rinunciarono per mancanza di fondi; e, a livello maschile, la partecipazione al campionato di serie B. Altro motivo d’orgoglio per la squadra attualmente presieduta da Rosario Pettinato, che conta al momento novantasei tesserati, è quella di avere avuto vari atleti nel giro della Nazionale, con svariate convocazioni nelle rappresentative di categoria.

Il vicepresidente della squadra è Patrizia Talarico. Lo staff tecnico si compone di: Francesco Torchia, tecnico regionale, coach della prima squadra e delle giovanili femminili; Ferdinando Schettino, allenatore delle giovanili maschili; Emilio Ferraiolo, anch’egli allenatore delle giovanili femminili.

Il campionato appena conclusosi, culminato con la promozione della compagine lametina in Seconda Divisione, era stato programmato come un’annata di transizione, giacché l’attività agonistica veniva ripresa dopo due anni di pausa. La squadra però, giocando un ottimo campionato, conclude la stagione terza in classifica, guadagnando così la promozione, superando di gran lunga le aspettative d’inizio anno!
Nonostante le difficoltà, rappresentate dall’aver perso quasi subito il pivot per una frattura al braccio e la partenza dopo sole due partite di una forte giocatrice straniera, le ragazze della Pallamano Lamezia hanno disputato un campionato in crescendo, battendo i vari rivali e conquistando una promozione tanto bella quanto inaspettata.
Con una squadra composta per lo più da ragazze sotto i venticinque anni e la presenza di qualche giocatrice di maggior esperienza (tipo il portiere), l’obiettivo per la stagione futura è quello di disputare un buon campionato e mantenere la categoria. La concorrenza è temibile. Il girone comprende partecipanti provenienti da: Puglia, Campania e Calabria. Le gialloblù dovranno affrontare, quindi, oltre a compagini calabresi come: Catanzaro, Reggio Calabria, Rende, Cosenza, Terranova da Sibari, e la minacciosa e collaudata Badolato, retrocessa dall’A1, anche formazioni come Lecce e Salerno.
La prima è unica rappresentante della città di Lamezia Terme, per quanto riguarda la pallamano, si troverà quindi a dover affrontare un’impervia sfida ma che, siamo certi, riuscirà brillantemente a superare portando ancora più in altro il nome della città e rendere, ancora un’altra volta, onore ai propri colori.

Pubblichiamo di seguito l’intervista concessa al sottoscritto dal responsabile dell’area tecnica della squadra Francesco Torchia.

Come definirebbe il panorama nazionale della pallamano e, in relazione a questo, quello lametino?
Be’, diciamo che vanno di pari passo. In Italia, per esempio, è difficile e raro imbattersi in TV in qualche partita di pallamano. Anche a Lamezia non gode di molta visibilità, nonostante la nostra sia la prima squadra di pallamano calabrese in assoluto. La fondò nel ‘79 Tonino Console, professore di Educazione Fisica di Sant’Eufemia. Solo successivamente nacquero le squadre di Crotone e Catanzaro.

La pallamano in Italia è arrivata solo negli anni ’70, come mai questo ritardo?
Questo sport in Italia incontra una carenza strutturale, data dalla conformità del proprio campo. Le dimensioni del campo di pallamano sono 40×20 m, dovrebbero essere simili ai campi di calcetto ma i palazzetti in linea di massima, come il nostro qua a Lamezia, non hanno le dimensioni per il campo di pallamano. Nella maggioranza dei casi le dimensioni dei palazzetti, più o meno, sono 38×18 m e a livello normativo quindi non sono più utilizzabile in A1. In Calabria le strutture con le dimensioni ufficiali sono molto rare: solo Crotone ha il palazzetto 40×20 m.

Una differenza minima, di soli due metri. Come mai avviene tutto ciò?
Quando vengono costruiti dei palazzetti, il Coni dovrebbe dare il via libera ai lavori, controllando che ci siano tutte i requisiti per la pratica di ogni tipologia di sport, per avere un campo polivalente.
A volte, però, si tenta di restringere l’area di gioco per estromettere alcune tipologie di sport.

Parlando di visibilità della pallamano: la situazione è sempre stata simile a quell’attuale o ci sono stati momenti di maggior splendore?
Ci sono stati anni in cui sono emerse delle isole felici, tipo: Trieste, Prato, Conversano che hanno tirato un po’ il movimento. Ma era solo una notorietà temporanea, un “andare dietro carro vincitore”.

Certo. Si viene periodicamente acclamati, a seguito di alcune vittorie, ma poi non si cerca di sviluppare l’intero movimento…
Esatto, vedi, per esempio, pallavolo o basket. La stessa cosa capita nella pallanuoto: anche loro hanno molti problemi strutturali legati alle piscine, nonostante ciò vincono ma i problemi infrastrutturali restano. L’identica cosa potrebbe dirsi della scherma.

Su questo punto ci sono possibilità di sviluppo? Ci sono delle aspettative?
Noi a Lamezia andiamo avanti per la nostra strada! Siamo spesso abituati ad arrangiarci: abbiamo giocato all’aperto, sotto la pioggia e non ce n’è mai fregato nulla!
Ma adesso dobbiamo per forza, per categoria, giocare indoor e siamo costretti a emigrare in altre strutture.
Con l’aiuto di alcuni privati cerchiamo di porre rimedio a queste difficoltà: quest’anno, infatti, siamo andati a giocare nella zona industriale, in un capannone concessoci dall’Econet, il nostro sponsor.
Abbiamo quindi potuto allenarci lì tranquillamente. Abbiamo giocato anche qualche partita giovanile al suo interno.
Ora, per il prossimo anno, proveremo a ottenere la concessione del palazzetto, presentando, l’11 luglio, richiesta per le giornate di nostro interesse.

Oltre ai problemi a livello strutturale quali ostacoli si trovano a Lamezia?
A Sant’Eufemia noi insegniamo propedeutica alla pallamano. Chi frequenta le scuole in queste zone della città gioca sicuramente a pallamano. Quindi, da questo punto di vista, abbiamo un ottimo serbatoio di ragazzi ai quali attingere. Nelle zone di Sambiase e Nicastro invece il richiamo della pallamano è scarso.

Potremmo quindi dire che Sant’Eufemia a livello calabrese per la pallamano sia un po’ un’oasi nel deserto?
Sì, senz’altro!

Penso che a livello femminile sia più facile attrarre le giocatrici. A livello maschile invece è mai capitato che i ragazzi vi abbandonino per sport più diffusi, come il calcio per esempio?
È spesso capitato che ragazzi da noi preparati a livello fisico ci siano poi stati “sottratti” da alcune squadre di calcio. Per questo, ora, abbiamo deciso di focalizzarci maggiormente sul femminile, dove le ragazze erano meno appetibili per altri sport. Per un po’ di tempo quindi abbiamo deciso di rifugiarci solo nel settore femminile. Nonostante questo, adesso, però riusciamo lo stesso a comporre le nostre squadre maschili.

Vista le difficoltà col palazzetto dove giocate le vostre partite? Al campetto di Sant’Eufemia?
Quel campetto, per quanto ora ci riguarda, non è più a norma; non ci giochiamo da un anno adesso.
Tra l’altro ha delle carenze riguardanti le norme di sicurezza notevoli. No, noi, adesso, dobbiamo per forza giocare al coperto. Per questo bisogna necessariamente “emigrare”, ci siamo appoggiati spesso alla struttura di Girifalco.

E per gli allenamenti?
Con i bambini ci alleniamo in una palestra a Sant’Eufemia, con i grandi invece andiamo nella struttura concessaci, a livello amichevole dall’Econet, il nostro sponsor.

Tenendo conto anche di questo spostarvi continuamente, quanti spettatori riuscite a fare in media?
Pochi. Solo l’ambiente familiare. E’ ovvio però che se potessimo giocare a Lamezia la questione sarebbe differente. Alcune volte abbiamo giocato all’aperto, vicino il chioschetto di Sant’Eufemia, e in quelle occasioni siamo arrivati alle 400-500 presenze. Quelle poche volte che abbiamo potuto giocare al palazzetto abbiamo avuto 200 spettatori.

Nelle altre piazze da voi visitate avete constatato una maggiore partecipazione?
A Terranova da Sibari la pallamano è molto seguita, così come anche a Reggio e Cosenza.

Come v’impegnate a far conoscere il vostro sport?
Soprattutto tramite l’informazione scolastica. Ciò avviene grazie a un progetto nato nel 1994: “ A scuola con la pallamano”, un’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione e il CONI, per portare del supporto tecnico nelle scuole. Nel nostro caso, il sottoscritto e altri tecnici, si adoperano a dare un’informazione circa l’attività motoria di base e la propedeutica alla pallamano, dando così le basi per questo sport.

Chi vi aiuta ad affrontare le trasferte, spesso fatte anche per disputare le partite casalinghe?
Le trasferte vengono sostenute ognuno per proprio conto. Autonomamente ogni componente, col proprio mezzo, raggiunge la città dove l’incontro avrà luogo. Capita quindi che qualcuno non possa venire. Ma, solitamente, siamo sempre riusciti a onorare ogni trasferta.

In tempi di crisi come questi, come viene mantenuta una squadra che non gode neanche di molta popolarità?
Con lo sponsor, che ci aiuta economicamente e con la concessione della struttura di cui sopra, e con qualche contributo volontario.

Gli obiettivi per il prossimo anno, sono…?
Noi quest’anno con la prima squadra vogliamo fare un campionato tranquillo, in questa nuova realtà della seconda divisione, cercando di lanciare qualche giocatrice. Parteciperemo al campionato Under 14 e Under 16 femminile; stessa cosa faremo con il maschile Under 14 e Under 16, puntando a vincere il campionato Under 14.

I prossimi appuntamenti, riguardanti la pallamano, che si svolgeranno in città quali sono?
Ora ci stiamo allenando a mare, sulla spiaggia, presso il lido del finanziere. In estate la pallamano diventa beach-handball.
Il 20 luglio è in programma l’undicesimo torneo di beach-handball che si terrà proprio presso il lido del finanziere.