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Quale stadio per la Vigor Lamezia?

Frattanto il Comune stanzia 300 milioni di euro per i lavori da apportare
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Cosa succede se ai dirigenti della Vigor Lamezia dovessero improvvisamente ricordare cosa accadrà dopo la data del prossimo 25 giugno? Non spaventatevi o non illudetevi: niente di particolare ma tutto in particolare: perché entra in gioco la possibilità di giocare al D’Ippolito le partite interne dei biancoverdi nella nuova Lega Pro, oppure di emigrare in qualche altro stadio fuori città. Dove? Sono alcuni degli interrogativi dinnanzi ai quali può cascare l’asino.

Andiamo per ordine, iniziando dalla scadenza del 25 giugno. Per quella data, la Vigor Lamezia dovrà garantire la disponibilità di un proprio stadio. Che sia a Lamezia o a Catanzaro (tanto per dire) alla Lega  non importa un fico secco. Ma non ha il suo D’Ippolito?, domanderebbero chi non conosce da vicino la situazione stadio a Lamezia.
E no, perché per essere dichiarato a norma sia dai dirigenti della Lega calcio che di altri organi di controllo,  allo stadio si dovrebbero apportare alcune importanti modifiche:

  • un garante sistema di videosorveglianza;
  • il potenziamento e l’adeguamento del sistema di illuminazione  e del supporto ampli fonico;
  • il sistema di prefiltraggio;
  • l’adeguamento della tribuna stampa che, da 15 posti attualmente disponibili, dovrebbe avere una nuova capienza  con 30 posti totali, prevedendo anche le cabine per gli operatori radio-televisivi.

Tutto questo attualmente manca e, se entro la data del 25 giugno non dovessero essere messi a norma, i biancoverdi dovrebbero essere ospitati in uno degli stadi tra Reggio, Catanzaro, Cosenza e Crotone. Già Crotone, dopo la richiesta di ospitalità, ha detto no, ma non per volontà della Società rossoblu, quanto per decisione – non bella- da parte di Sindaco e di questore.

Ed allora? O la Vigor Lamezia con il rischio di non essere iscritta al Campionato di Lega Pro, oppure lavori terminati per la indicata data. 25 giorni di lavori ad iniziare da martedì 3 giugno: 22 giorni di lavori accelerati, magari lavorando anche di notte. E le speranze, per come ho spiegato nel corso della conferenza stampa organizzata in comune da Vigor Lamezia ed Amministrazione comunale, sono concrete, in quanto una ditta porterà a conclusione il sistema di illuminazione; un’altra le operazioni di prefiltraggio; un’altra ancora il sistema di videosorveglianza.

Chi paga? Su questo interrogativo, dopo varie richieste di approfondimento da parte dei colleghi della stampa, la soluzione è semplice: la società Vigor Lamezia è il soggetto che gestisce l’andamento dei lavori ed il flusso dei pagamenti; l’Amministrazione comunale è l’Ente pagatore, dietro esibizione di corrispondenti fatture. Importo previsto per gli indicati lavori: 300 mila euro, trovati negli escamotage di cassa, attenendosi ad un regolamento specifico per la gestione degli impianti sportivi.

Resta ora di sciogliere il nodo sullo stadio che dovrebbe ospitare la Vigor Lamezia nel caso in cui i lavori non saranno ultimati e collaudati: Crotone o Catanzaro? Si vedrà, ma resto della speranza che il 25 giugno potrà essere un’altra vittoria per la Vigor Lamezia, per la Città e per il suo comprensorio.