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Quella lastra di sepoltura gentilizia del 1511 dell’Arcidiacono Giovanni De Senatorelli collocata dietro il portone del Santuario di S. Francesco di Paola a Sambiase

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Si legge: EGREGII JOANNIS DE SENATORELLIS, DECRETORUM DOCTORIS, ARCIDIACONI E[PISCOPATUS, ET SACTAE MARIAE NEOCASTRI,PRIORIS, ECCLESIAE SANTAE EUFEMIAE,APOSTOLICI ACCOLITI,FUNDATORIS ET DONATORIS MONASTERII SANTAE MARIAE DE INERMIS, IN HOC OSSA SUPULCRO MDXXII OBIT ETATIS SUA ANNORUM LXXII; DIE XX sequit largum, et pos[t] modum VIVENS SIBI CONDIVIT URNAM 1511.

lastra di sepoltura gentilizia del 1511 dell’Arcidiacono Giovanni De Senatorelli collocata dietro il portone del Santuario di S. Francesco di Paola a Sambiase. foto proprietà Giuseppe Ruberto

Si traduce: ” In questo sepolcro, vi sono le ossa dell’Egregio Giovanni De Senatorelli, dottore dei decreti, Arcidiacono del vescovado e di Santa Maria Maggiore di Nicastro, Priore della Chiesa di Sant’Eufemia, accolito apostolico, fondatore e donatore di Santa Maria degli Infermi, morì della sua età di anni settantadue, giorni venti, vivendo costruì per sé l’urna 1511″.
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Per la cronaca, in un documento notarile risalente alla seconda metà del ‘700 si legge che: l’Arcidiacono Giovanni de Senatorelli, mosso dalla devozione della Religione del Beato fra Francesco da Paola che di giorno in giorno aumentava nel paese di Sambiase, supplicò il P. fra Francesco Binet, Generale di detto Ordine, che si degnasse ad accettare la sua Chiesa di S.Maria degli Infermi con il giardino attiguo ed altri stabili (etc.etc.).

Nel documento si cita che nella lapide il defunto fondatore e’ vestito da religioso e ai due lati della testa vi sono due scudi consimili quali armi impresse della sua famiglia gentilizia.
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Tutti devono sapere che questo stupendo marmo sepolcrale, unico nel suo genere, per volontà dello stesso De Senatorelli venne collocato sopra la sua tomba posta dietro l’Altare Maggiore della stessa chiesa di S. Francesco.

Ebbene, oggi questa lapide così importante, quale patrimonio storico dello stesso Convento di S.Francesco di Paola a Sambiase (eretto nel 1508 e divenuto Santuario da alcuni anni ) oltre a non essere stata inserita nel circuito culturale di questa nostra città di Lamezia Terme , tutt’oggi si trova collocata maldestramente dietro il portone laterale della stessa Chiesa… e quindi ….” invisibile! “. Ed allora? Ha quali santi e santorum dovremmo invocare affinché questo prezioso patrimonio culturale venga adeguatamente ricollocato, promosso è valorizzato? E di quel chiostro interno deturpato e murato dal 1866 dalle leggi Piemontesi ? Idem dell’ex refettorio del convento Provinciale dei Padri Minimi (costruito nel 1847) di cui Stato Italiano non ne vuole sapere per ristrutturarlo?
@2018 Giuseppe Ruberto ricercatore storico locale.

Fonte:

Pagina faceebook

Giuseppe Ruberto ricercatore e storico

  • Grazie Lamezia Live …finalmente! La Soprintendenza deve ripristinare dignitosamente questo patrimonio storico.

    • un dovere per chi ama la bellezza e ne cura i particolari