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Questa mattina le Sentinelle a Lamezia

Appuntamento nell'isola pedonale di Corso Nicotera zona Nicastro alle ore 11,00
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Continua la mobilitazione delle Sentinelle in Piedi che il 5 ottobre scorso hanno visto scendere in piazza 10mila persone in 70 città italiane per la libertà d’espressione e per la famiglia naturale.

Questa mattina le Sentinelle in Piedi alle ore 11.00 saranno a Lamezia Terme nell’isola pedonale di corso Nicotera con un libro in mano e ad un metro di distanza l’una dall’altra per richiamare l’attenzione su quanto successo a Roma.

Lo scorso settembre, infatti, il tribunale per i minorenni della capitale ha riconosciuto l’adozione di una bambina da parte della compagna della mamma, creando un precedente pericoloso: si tratta del primo caso in Italia di stepchild adoption, ovvero dell’adozione da parte di coppie omossessuali. Nel frattempo, sempre a colpi di sentenze la magistratura ha aperto la via alla fecondazione eterologa, che di fatto dà la possibilità di “produrre” un bambino.

Il Governo ha annunciato un progetto di legge sulle unioni civili che ricalca il modello tedesco, in cui in sostanza le unioni saranno equiparate al matrimonio in tutto e per tutto, adozione compresa. Diversi sindaci italiani, in aperta violazione della legge italiana e del loro ruolo, hanno trascritto matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero, mentre chi si è opposto a questa mossa è stato sottoposto alla gogna mediatica.

Dirsi, infatti, contrari a questa ideologia dominante oggi è considerato un atto di “omofobia”, un’accusa che potrebbe trasformarsi in reato se dovesse essere approvato al Senato il ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera, che con il pretesto di impedire atti di aggressione e violenza nei confronti di persone con tendenze omosessuali, in realtà limita la libertà di espressione, non specificando neppure che cosa si intenda per “omofobia”.

Per questo le Sentinelle in Piedi veglieranno anche nella nostra città.

Perché in silenzio? In un mondo immerso nel rumore caotico dove ogni risposta possibile diventa legittima, le Sentinelle in Piedi scelgono il  silenzio come unico antidoto a questa nuova forma di dittatura, perché vogliono dare voce a quel bisogno bruciante di verità, prima condizione per diventate uomini pienamente liberi, cioè veramente soddisfatti. Vegliano in silenzio, affinché anche altri uomini possano cominciare a risentire quella voce e ad averne nostalgia. E lo fanno pubblicamente per testimoniare che insieme si può vivere ancora così e che non c’è dispotismo che possa impedire all’uomo di essere libero senza il suo consenso.