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Questa sera a Bovalino il Premio Internazionale “Pericle d’Oro” 2014: i giornalisti premiati

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La premiazione avverrà questa sera, a Bovalino, in piazza Camillo Costanzo, alle ore 21, nell’ultima delle tre serate dedicate alla manifestazione giunta quest’anno alla sua ventottesima edizione.
Il prestigioso premio fondato dal maestro Domenico Savica e organizzato dal Circolo Ellade, è dedicato quest’anno alla Pace del Mondo e viene assegnato, come sempre, alle personalità ed ai talenti che si sono distinti in Italia e nel mondo per professionalità e creatività.

A ritirare il “Premio Pericle d’Oro 2014 Gino Gullace per il Giornalismo” questa sera sarà Carlo Parisi, vicesegretario nazionale Fnsi, segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria e direttore del quotidiano Giornalistitalia.it. «Per la passione e la valenza intellettuale che contraddistinguono il suo lavoro».
Tra gli altri giornalisti saranno premiati Laura Tangherlini di Rainews24, Christiana Ruggeri della redazione esteri del Tg2, Emanuela Gemelli della Tgr Calabria ed il giornalista Rocco Valenti, direttore del Quotidiano della Calabria.
Anche Piero Sansonetti, direttore delle “Cronache del Garantista”, riceverà come riconoscimento il “Premio Pasquino Crupi per la Cultura” istituito quest’anno in memoria del collega recentemente scomparso, con la seguente motivazione: «Al giornalista di forte personalità, la cui autorevolezza si fonda sulla competenza professionale e sulla ricerca dell’obiettività e della coerenza, corredo intellettuale nel nome di un giornalismo che vuol essere lucida testimonianza della realtà italiana e internazionale. Corredo intellettuale nel nome di un giornalismo che vuol essere lucida testimonianza della realtà italiana e internazionale».
La Sezione del Premio dedicata al giornalismo è intitolata a Gino Gullace – morto nel 1990 all’età di 72 anni, uno dei primi corrispondenti italiani dagli Stati Uniti del settimanale “Oggi” – «in ricordo – racconta Savica – oltre che di un grande giornalista, di un amico e di un entusiasta sostenitore del Premio».

La manifestazione che si è affermata ed è ormai riconosciuta anche fuori dal confini nazionali è intitolata a Pericle «il grande politico greco la cui grandezza è passata alla storia, non tanto per la strategia di conquista di un impero per la città di Atene, quanto per il favore e la protezione che egli concesse ad artisti come Fidia e Ictino, a filosofi come Anassagora e Protagora e quanti altri che resero Atene il cuore eterno della cultura e della civiltà ellenica».
Il premio raffigura il busto di Pericle colato in oro ed è opera dello scultore greco Marrakes.