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Raddoppio della tassa sui rifiuti? Siamo anche noi degli “incazzati” neri!

Furente anche la protesta di un centinaio di Sindaci a Reggio, davanti alla sede del Consiglio regionale
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Se si fosse abitato in una cittadina ordinata, pulita, cristallina come la si può trovare nella Svizzera, o in Austria, o anche in vari posti del Piemonte e dell’Italia Settentrionale, non avrebbe destato alcun scalpore la protesta, e la rabbia, di questi giorni, culminata oggi con l’iniziativa di un centinaio di sindaci calabresi con l’attuazione di un sit-in, promosso dall’Anci, svolto dinnanzi alla sede del Consiglio regionale strapiena di amministratori e di consiglieri regionali.

In pratica si tratta di una protesta che nasce a monte, fin da quando l’Assessorato all’Ambiente della Regione Calabria ha deciso unilateralmente di aumentare del doppio la tassa sui rifiuti, sia sulla raccolta indifferenziata che sulla raccolta dell’organico. Una decisione presa da amministratori e politici che non vivono – come accennavo – in Comuni della Svizzera e dell’Austria, dove il servizio relativo alla raccolta di rifiuti è sempre eccellente, “da copertina” diremmo in ambito giornalistico, e quindi avrebbero fatto bene ad assumere la decisione … invece i sindaci calabresi stanno finalmente e giustamente protestando.

Gente miope, che vive fuori dalla realtà, oppure fa finta. La realtà regionale è un’altra!
Riprodurre il modello economico pensato qui da noi, immediatamente, significa prendere atto dello stato di povertà in allarmante e crescente aumento, dove le persone fanno fatica ad arriva a metà mese, senza il minimo necessario per poter vivere.

La protesta dei sindaci avviene in un territorio dove il servizio di raccolta dei rifiuti è sempre scarso, inefficace, a volte anche allarmante!
A questo, si aggiunge la logica economica applicata dall’ente Regione: impietoso verso i sempre più poveri cittadini contribuenti e fino al punto, non solo di raddoppiare il tributo dovuto per lo smaltimento dei rifiuti, ma richiedendo il pagamento retroattivo dello stesso: dovremmo pagare il tributo a partire dal 1 gennaio 2014!
Ma dove abitano i signori consiglieri regionali e gli amministratori di un ente Regione tanto chiacchierato per ruberie ed illegalità pubblicamente annunciate?

Attraverso una nota diramata dal Sindaco di Lamezia Terme, che capeggia  a Reggio Calabria una delegazione di un centinaio di altri sindaci calabresi per chiedere la revoca di una iniqua richiesta che ha tutto il sapore vessatorio, si aggiunge che tale iniziativa regionale è stata assunta “…senza alcuna condivisione con gli amministratori locali”. Una iniziativa, aggiunge Speranza, che “compromette il lavoro svolto dalle amministrazioni in questi anni per implementare la raccolta differenziata”.

La rabbia dei cittadini (noi per primi), si pone anche nella direzione di smuovere dai loro posti i loro colleghi o amici della Regione, chiedendo che la smettano di giocare nelle tasche dei calabresi, anche perché una vivace campagna elettorale si sta avvicinando a passi da gigante e gli elettori si dichiarano sempre più stufi di questa politica e di questi politici.
Coloro che sulle piazze affermano di avere operato nella direzione del bene comune e poi infieriscono sui cittadini attraverso bastonate sul tipo di quella che sta per essere inferta attraverso l’aumento, anzi il raddoppio, della tassa sulla “monnezza”, quando questa è sempre più l’adeguata cornice di un servizio che fa acqua da tutte le parti.