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I rapporti umani ai tempi dei social:il senso del dialogo e la comunicazione non verbale

I "social" non hanno regole; si è finito per snaturare i rapporti umani della loro essenza di base. Gli approfondimenti di
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I rapporti umani ai tempi dei social:il senso del dialogo e la  comunicazione non verbale

I social, si sa, hanno rivoluzionato la nostra attuale generazione o perlomeno la realtà dei pensieri, delle relazioni, dei complessi psicologici sono stati catapultati su una pagina bianca dove agli occhi di tutti è tutto visibile,tutto è possibile, ognuno interagisce con l’altro difendendo le proprie idee, talvolta denigrando e umiliando.

Dunque, questa realtà virtuale in cui si accentuano i difetti e le problematiche della società attuale ci dà un punto di riflessione, ci consente di cogliere la sottile differenza tra la parola ‘libertà’ e la parola ‘libertinaggio; laddove una rimanda ad una libera manifestazione di idee per come si esplica la propria personalità, l’altra rimanda ad una mancanza di regole nel rispettare la dignità altrui.

Difatti i social non hanno regole e questa rete di informazioni dove tutti si sentono di dire la propria, di rispondere a quel sottile gioco di provocazioni attraverso “frecciatine” ad infinitum , ha finito per snaturare i rapporti umani della loro essenza: il guardarsi negli occhi al fine di poter sviluppare l’empatia, il senso di sintonia, dello star bene insieme ,  il comprendere il contenuto e le sfumature di una parola detta a tu per tu piuttosto che attraverso un messaggio virtuale, veicolo di disorientamento, anche e soprattutto per mezzo degli Emoticons che hanno quasi sostituito la complessità dei nostri sentimenti sintetizzandoli in una immagine stilizzata. Abbiamo a disposizione di mezzi tecnologici potentissimi che in qualsiasi momento ci consentono lo scambio e la condivisione di qualsiasi tipo di contenuto, che hanno collegato i fili della lontananza consentendo il “contatto”.

Ma un contatto che non è in realtà vero dialogo in quanto esso si serve di espressioni visive, di una modulatura di voce diversa a seconda della emozione calata in una frase, di pause e di interruzioni.

È un venirsi incontro in maniera sana che, come sappiamo, non può essere sostituito dai mezzi tecnologici.

Non si può vivere un amore, un’amicizia o qualsiasi altro tipo di rapporto in modo virtuale: banalizzerebbe il romanticismo, la bellezza delle vere emozioni.

Di sconnettiamoci un secondo,recuperiamo carta e penna , recuperiamo quel gusto di sentirci un po ” Vintage” ! Diamo un senso alle parole e carichiamole di contenuti emotivi , l’unica chiave per recuperare quei rapporti invisibili che ad oggi sono divenuti i rapporti umani.

Francesca MONTEROSSO