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Rapporto Banca d’Italia, De Sarro (FI): “Colmare il gap infrastrutturale della Calabria con il resto d’Italia”

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Rapporto Banca d’Italia, De Sarro (FI): “Colmare il gap infrastrutturale della Calabria con il resto d’Italia”

“Dal 2015 in Calabria la ripresa ciclica è modesta e insufficiente a colmare i divari economici esistenti con il resto del Paese. Quanto emerge dalla presentazione del rapporto sull’Economia calabrese, effettuata dal direttore regionale della Banca d’Italia, Sergio Magarelli, induce a serie riflessioni”. Lo afferma Francesco De Sarro, vicecoordinatore di Forza Italia della Provincia di Catanzaro.

“L’ovvia considerazione che scaturisce da tale analisi – aggiunge –  è sicuramente la scarsa incisività delle misure adottate in questi anni per la Calabria dai governi nazionale e regionale. Nonostante la nostra regione disponga di risorse di straordinaria valenza, legate al turismo ed all’agroalimentare, la forte disoccupazione ed il gap infrastrutturale, ancora evidente con il resto del Paese, hanno impedito processi di sviluppo ed un miglioramento sostanziale delle condizioni economiche e sociali della nostra terra. Anche la tanto annunciata legge ‘sblocca-cantieri’ ha tradito le attese dei cittadini calabresi. Risulta evidente, infatti, il colpevole disinteresse verso la strada statale 106 jonica, peraltro il terzo megalotto era stato già finanziato, ed il mancato potenziamento della linea ferroviaria tirrenica con l’alta velocità”.

“La scarsa produttività della nostra regione, come sottolineato dal direttore calabrese della Banca d’Italia, unita al calo dei consumi e degli investimenti e, come già ricordato, l’elevato tasso di disoccupazione, che investe in larga misura giovani e donne, esigono un’attenzione diversa rispetto al recente passato. Occorre – sottolinea il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia Francesco De Sarro – un deciso cambio di passo nella governance del territorio. Non è più accettabile impedire ai giovani calabresi di realizzare le loro aspettative nella nostra regione e non è più ipotizzabile concepire una nazione che viaggia a due distinte velocità, specie nel settore delle infrastrutturale e dei trasporti. Governo nazionale ed esecutivo regionale si assumano le rispettive responsabilità e mettano la Calabria nelle condizioni di competere alla pari con le altre regioni”.