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Rapporto Bankitalia: l’economia Calabrese continua ad andar male

Dichiarazione del Segretario Generale CISL Calabria Paolo Tramonti
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I dati evidenziati nel rapporto Bankitalia sull’economia calabrese continuano ad attestare la condizione di estrema gravità in cui continua a versare la nostra Regione.
Ad affermarlo Paolo Tramonti intervenendo ai lavori del convegno organizzato dalla FIM-CISL Calabria su “AGENDA DIGITALE: PROGRAMMAZIONE FONDI POR 2014-2020. QUALI LE PROSPETTIVE DI INNOVAZIONE” tenutosi oggi a Lamezia Terme.

Ancora una volta ci viene restituita una fotografia impietosa sulle dinamiche sociali in Calabria con oltre 151.000 disoccupati (22,2%) e livelli record, oltre il 50%, per quanto riguarda i giovani. Uno scenario ancor più preoccupante se si considera l’enorme platea dei lavoratori collocati negli ammortizzatori sociali, tradizionali e in deroga, peraltro attualmente privi della relativa copertura economica. A questo proposito l’istituzione della cabina di regia da parte del Governo è da giudicare positivamente a condizione che si faccia in fretta, sia per far fronte alle tante emergenze presenti che per attuare quegli interventi strutturali di cui la nostra Regione necessita con urgenza.

La CISL ribadisce ancora una volta che non è più rinviabile adottare scelte e provvedimenti a livello nazionale e regionale tenendo presente che Lavoro e Sviluppo devono camminare di pari passo, cogliendo tutte le opportunità a disposizione.

Il Governo deve accelerare per sbloccare i fondi a disposizione, in particolare i FAS, favorendo interventi sul fronte del lavoro, delle infrastrutture e dei trasporti, così come deve supportare operativamente la nostra Regione sul nuovo ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020. Sul pieno e corretto utilizzo dei fondi europei si gioca una sfida cruciale, decisiva in termini di recupero dei ritardi strutturali e di superamento dei differenziali di sviluppo con le altre aree del Paese e dell’Europa. In questo ambito è fondamentale che si vada al superamento nel più breve tempo possibile del vuoto istituzionale venutosi a creare nella nostra Regione per dare una risposta positiva e definitiva alle tante emergenze sociali presenti.