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La Regione Calabria si regala il bilancio di previsione 2014 e quello pluriennale 2014/2016

L’approvazione è avvenuta a notte inoltrata
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Via libera all’assestamento di bilancio di previsione 2014 e del bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016 , con previste variazioni complessive di circa 131 milioni di euro. Di questi circa 27 milioni derivano dalla riscossione delle somme versate dagli istituti di credito, controparti della Regione Calabria in ”operazioni di finanza derivata a titolo di mark to market, per l’estinzione consensuale dei contratti a titolo di oneri riconosciuti all’amministrazione per la definizione in via transattiva dei relativi contenziosi”.

Complessivamente l’assestamento di bilancio interviene in alcuni dei settori più caldi del territorio calabrese. Tra le principali poste di giro quelle per il rifinanziamento della quota regionale destinata alle attività di forestazione, che incide per 30 milioni di euro, quella per i trasporti con altri 30 milioni, le spese per il funzionamento del Consiglio regionale per complessivi 28 milioni di euro, interventi relativi al settore agricolo (Arsac, Arcea, ex Arssa, ex Fondo sollievo, il personale delle Comunità montane, la promozione dei prodotti agroalimentare, libri genealogici) per 13,5 milioni, spese di personale per 5,5  milioni ai quali si aggiungono 6 milioni di euro come quota obbligatoria di cofinanziamento a carico del bilancio regionale del Fse 2007-2013 più l’incremento degli stanziamenti degli altri settori regionali di spesa che presentavano carenza di risorse in sede di bilancio iniziale di previsione (ambiente, turismo, protezione civile).

Intervenendo a commento finale su tale documento contabile, l’Assessore al ramo, Mancini, individua nel noto “patto di stabilità” una delle concause delle varie criticità che ne hanno determinato il taglio e che è diventato”di anno in anno sempre più aspro e stringente, tanto da mettere in ginocchio il sistema delle regioni nel suo complesso e la Calabria in particolare. Il Patto di Stabilità deve cambiare – ribadisce Mancini – perché se dovesse rimanere così la Regione non sarà in grado di sostenere i servizi più basilari della comunità calabrese. Il quadro che abbiamo di fronte è drammatico. Da questo consiglio deve arrivare una voce forte e univoca, il messaggio da inviare a Roma deve essere chiaro”.

Secondo il consigliere del PD, Mario Maiolo, “la maggioranza è molto acciaccata alla fine della legislatura ma la discussione sul bilancio avrebbe dovuto coinvolgere tutta la Calabria. Chiudiamo questa esperienza con un nulla di fatto sul piano di finanziario, causata dalla totale incapacità di governo che segna il fallimento totale di questa esperienza amministrativa”.