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Regione, i sindacati bocciano la riorganizzazione della dirigenza

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I sindacati bocciano la riorganizzazione della dirigenza disposta dalla giunta regionale. Lo fanno sapere attraverso una nota a firma delle sigle sindacali Fp Cgil e Cisl Fp, tramite i loro segretari Alfredo Iorno e Antonio Bevacqua. “Sono state, e sono ancora, convinte che il processo di riorganizzazione avviato attraverso un laborioso e fitto confronto che ha portato all’approvazione della delibera di giunta la 541 del 2015 sia la via maestra per dare efficacia ed efficienza dell’azione sindacati protesta cisl cgil uil lavoratori pubblico impegioamministrativa regionale. L’estemporanea scelta della giunta regionale, appresa mediante comunicato stampa, assunta in merito alle problematiche emerse nell’ambito del dipartimento Tutela della salute e politiche sanitarie, lascia spazio a troppi retropensieri e ambiguità». «Avviare l’attuazione della riorganizzazione da un solo dipartimento – continua la nota – contrasta con quanto stabilito con la Dgr 541 del 2015 e non risponde a nessuna strategia o ragione di carattere tecnico-organizzativo, ma a un criterio discutibile che genera solo un alone di giudizio negativo sull’intero organico dirigenziale. Mascherare un inizio di riorganizzazione, con l’attesa e sacrosanta messa a regime della riforma della dirigenza e del conseguente snellimento dell’assetto burocratico, non è coerente con quanto fino ad oggi condiviso – nel rispetto dei ruoli e delle funzioni – con le organizzazioni sindacali. Auspichiamo e chiediamo ancora con più forza ed evidenti motivazioni la più rapida e rigorosa definizione della procedura di conferimento degli incarichi a tutti i dirigenti regionali di ruolo, così da poter effettivamente e complessivamente attuare la riorganizzazione dei Dipartimenti convintamente costruita nei mesi scorsi insieme ai più alti esponenti politico–istituzionali dell’Amministrazione regionale».«Ulteriori ritardi – concludono Iorno e Bevacqua – continueranno a incidere negativamente sulla condivisa riorganizzazione burocratica-amministrativa, non facendo raggiungere gli obiettivi ai dirigenti in merito ai nuovi incarichi da assegnare; facendo, altresì, aumentare un generale malcontento e demotivazione del personale della giunta. Chiedono con forte determinazione la chiusura della procedura di assegnazione e nel caso ciò non avverrà, le motivazioni di questo incomprensibile ritardo relativo agli incarichi di dirigente di settore, così come non è più rinviabile la definizione delle procedure per gli incarichi di dirigente generale a distanza di 18 mesi dall’incarico ai facenti funzioni”.