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Revocate il progetto “due soli”

A richiederlo è parte dell'opposizione
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Una Mozione Consiliare è  stata  depositata presso l’ufficio di presidenza del Consiglio Comunale avente  per oggetto la richiesta di revoca della Determina n° 45, 24/04/2014 progetto “ due soli “. La mozione ha come primo firmatario il Consigliere Massimo Cristiano a cui fanno seguito poi le firme di altri otto consiglieri comunali,  ovvero Mastroianni Nicola, Chirumbolo Armando, Tedesco Giovanni, Mastroianni Franco, Carolina Caruso, De Biase Francesco, Chirillo Francesco, Ruberto Francesco.

La Giunta Comunale con delibera n° 323 del 16/10/2013, come si legge nella mozione presentata, aveva approvato il progetto “due” soli”, per un importo di 369.000,00 euro di cui 295.100, 00 euro da chiedere al Ministero dell’ Interno e la restante somma pari a euro 73.900, 00 come cofinanziamento , di cui 58.732,00 euro come cofinanziamento comunale. Nella determina, che gli esponenti dell’opposizione intendono revocare, si precisa che alla data odierna è possibile finanziare solo il cofinanziamento comunale e che si prenotano le somme di 65.169,00 nei capitoli di bilancio 2014-2015-2016. I consiglieri firmatari fondano la loro richiesta di revoca sulla forte  situazione di precarietà economia delle casse comunali e sugli enormi tributi economici che i cittadini lametini saranno costretti a pagare per l’adesione al piano di rientro dagli squilibri.

non appare ragionevole tassare al massimo i cittadini lametini, per il debito creato nel tempo da questa amministrazione comunale, e contestualmente finanziare progetti a favore di cittadini stranieri( es.immigrati irregolari) quando in città si assiste quotidianamente a lunghe file ai servizi sociali comunali, da parte di cittadini lametini italiani,  che vivono sotto la soglia di povertà.

Questo è quanto si afferma nel documento presentato alla Presidenza del Consiglio, concetti ribaditi dal primo firmatario, Massimo Cristiano che sottolinea ” è un atto dovuto e di giustizia sociale nei confronti di tutte quelle persone italiane che vivono sotto la soglia di povertà e nei confronti di quelle aziende e famiglie che pagano la tasse regolarmente”. Il consigliere comunale, infine, fa una fotografia della realtà economica cittadina per avallare l’iniziativa intrapresa “è veramente paradossale che vengano innalzate le tasse al massimo, e poi assistere  a finanziamenti del genere; insomma cittadini e aziende usati come bancomat, spremuti come limoni, il tutto in una città come la nostra, dove insiste un alto tasso di disoccupazione, con attività commerciali e imprenditoriali al collasso, il tutto mentre gli italiani vengono licenziati, perdono la casa, vengono sfrattati, il tutto mentre registriamo che la parola lavoro è definitivamente scomparsa dal vocabolario di chi amministra, il tutto mentre alcuni nostri concittadini sono costretti a dormire in macchia”