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Rilanciare le polarità urbane Catanzaro Lamezia

Lo propone il consigliere comunale del capoluogo Pino Celi in vista delle elezioni provinciali
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In vista delle prossime scadenze elettorali Pino Celi, consigliere comunale di Catanzaro, gruppo “Il Bene in Comune” interviene sulla vecchia questione dell’area centrale dei due mari o l’asse Catanzaro Lamezia come si chiamava una volta, adesso polarità o probabile area centrale della Calabria, mentre a nord Cosenza e Rende vanno più veloci in una possibile sinergia e Reggio Calabria e Villa San Giovanni nel disordine urbano sembrano muovere qualche passo.

Le prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale e l’elezione del nuovo presidente della Provincia di Catanzaro costituiscono una occasione irripetibile di rilancio e di compimento dell’idea di Area Vasta Dei Due Mari incentrata sulle Polarità urbane di Catanzaro e Lamezia Terme. Inevitabilmente ma ingiustamente relegate nel cono d’ombra delle più celebrate elezioni regionali, le consultazioni di secondo livello per la Provincia stanno suscitando un dibattito serio e appassionato tra sindaci e consiglieri comunali degli ottanta comuni della Celi-Pino-CAtanzaroProvincia, una platea di quasi 900 amministratori che, proprio per il ruolo che svolgono e per le responsabilità che quotidianamente assumono, sono i veri esperti del territorio di riferimento. Intanto perché non si vuole svilire il ruolo e la funzione della Provincia come ente intermedio, ritenendo che debba esistere un filtro tra Regione e Comuni. Ma si avverte anche, nelle riunioni che spontaneamente si stanno svolgendo, più per aggregazione territoriale che per appartenenza di schieramento, un sentimento di partecipazione equiparabile solo al concorso di idee e sentimenti che precedette l’avvento del regionalismo alla fine degli anni 60. Sta solo alla volontà e alla passione politica dei nuovi amministratori, espressione comune di sindaci e di consiglieri, rendere possibile una funzionalità appropriata e virtuosa al nuovo Ente che prenderà il via il 12 ottobre. C’è un primo banco di prova ineludibile per i nuovi consiglieri e per il prossimo presidente: il rilancio dell’asse Catanzaro – Lamezia come vero motore di sviluppo per l’area centrale della regione e come contributo di quest’ultima alla definizione di una Calabria più ricca, moderna, unita e solidale. Sul piano teorico e sui caratteri paesaggistici, amministrativi, pianificatori dell’Asse Catanzaro – Lamezia si è elaborato tutto quanto era necessario produrre e per brevità tralascio. Voglio solo qui ricordare che risale a 2009 la sottoscrizione del Patto per lo sviluppo dell’Area dei due Mari sottoscritta dalle due amministrazioni comunali di Catanzaro e Lamezia Terme, al termine di un lavoro comune, coordinato dalla presidenza regionale di Agazio Loiero e favorito dalla presidenza provinciale di Wanda Ferro, preceduto dall’approvazione dei rispettivi Piani strategici e con grande attenzione alle polarità dei Comuni confluenti nei due rispettivi bacini. Per dire che non si parte mai da zero, e che bisogna sempre fare tesoro di quanto di buono esiste, nel nome della continuità amministrativa. E’ innegabile considerare che l’avvio volenteroso e partecipato dell’Area Vasta dei Due Mari possa dare fondamento a una positiva aggregazione di crescita economica e sociale per tutti i Comuni afferenti, nessuno escluso. Occorre riprendere disegno e progetto, con più coraggio e maggiore determinazione, rimuovendo ostacoli di gelosia amministrativa, di incomprensione burocratica, di incomunicabilità istituzionale. La nuova Provincia ha una grande missione da compiere. Serve personale politico all’altezza, coraggioso e determinato.