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Rischio riduzione della presenza di Terna ed Enel in Calabria

Lo anticipa il consigliere regionale Gallo, preoccupato per questa ennesima spoliazione che toccherebbe il 50%
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Il presidente della quarta commissione consiliare “ambiente e territorio”, Gianluca Gallo, si oppone alla paventata soppressione di gran parte dei presidi territoriali di Terna ed Enel, soprattutto quelli dell’alta Calabria. Sotto le forbici sembrano destinate a finire, in particolare, le unità di Cosenza e Castrovillari.
Stando alle notizie rilanciate con preoccupazione da fonti sindacali, la società Terna, nella sua veste di concessionaria del servizio di gestione della rete di alta tensione di energia elettrica sul territorio nazionale, starebbe per dare attuazione ad un piano di riorganizzazione aziendale che prevedrebbe il consistente ridimensionamento della presenza del gruppo in Calabria, con la conseguente chiusura dei centri operativi di Cosenza e Castrovillari ed il trasferimento del relativo personale al centro di Rotonda, in Basilicata, sebbene l’80% dell’asset da affidare al monitoraggio della nuova sede ricada proprio in ambito calabrese.

Tale intendimento, qualora confermato, afferma Gallo, che già nei mesi passati aveva sollevato il caso, si ripercuoterebbe negativamente, per come di tutta evidenza, sulla qualità del servizio, ma anche e soprattutto sotto il profilo occupazionale, con la perdita di personale qualificato e di prospettive lavorative presenti e future. Siamo dunque di fronte ad un’eventualità da scongiurare, anche in considerazione del fatto che Terna è comunque impegnata in Calabria in molteplici settori, cantieri ed attività, non ultimi quello delle fonti energetiche rinnovabili, per cui inspiegabile ed ingiustificata sarebbe la soppressione dei presidi territoriali calabresi.

A ciò s’aggiungerebbe la volontà di Enel Distribuzione di avviare un processo di razionalizzazione a livello nazionale. Ma mentre nel resto d’Italia i tagli riguarderebbero in media il 30% delle zone attualmente esistenti, in Calabria tale percentuale salirebbe al 50%. Anche in questo caso con la probabile soppressione della zona di Castrovillari.

Da qui la necessità – afferma Gallo – di chiarire la questione e fugare ogni dubbio. Chiederò al Governo regionale di impegnarsi ad adottare ogni iniziativa idonea ed opportuna ad evitare la soppressione dei presidi Terna ed Enel di Cosenza e Castrovillari. Ma auspico al riguardo, a sostegno dell’impegno sul tema già profuso dai sindacati, la convergenza unitaria di tutti i deputati e senatori eletti in regione, perchè sull’argomento vi sia il coinvolgimento decisivo del Governo e si giunga in tempi rapidi alla costituzione di un tavolo di confronto e concertazione con le società interessate al fine di avviare da subito, in sede istituzionale, un confronto su scelte che dovrebbero divenire esecutive a far data già dai prossimi mesi.