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S.E. Monsignor Giuseppe Schillaci: dai suoi primi giorni alla guida della Diocesi di Lamezia Terme al grido “il Vescovo della Speranza”.

Seguiamo i suoi passi per iniziare a raccogliere la gioia.
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S.E. Monsignor Giuseppe Schillaci: dai suoi primi giorni alla guida della Diocesi di Lamezia Terme al grido “il Vescovo della Speranza”.

Sperare. Sentire : sono due verbi contemporaneamente di attesa e di azione, , che – assieme a tanti altri- tracciano le lineamenta che fin dalle prime sue “uscite” formano il percorso episcopale del nuovo Vescovo S.E. Monsignor Giuseppe Schillaci.

Fin dal suo primo giorno da Vescovo, ovvero una persona che per essere soprattutto guida deve avvertire  l’odore delle pecore, deve aver particolari cure dell’ovile che gli è stato affidato. Non più una cattedra al centro del suo ufficio pastorale; non più una cattedra, ancora, dietro alla quale elaborare frasi o comportamenti  freddi e distanti anni luce dalla gente che si lascia fedelmente formare all’azione dello Spirito.

 Ma ha scelto la strada quale luogo privilegiato per andare incontro a tutti con semplicità, con coraggio, con desiderio di portare luce e speranze. Proprio per questo è entrato subito nel cuore della gente.

Dopo il bagno di folla che ha suscitato  ovazioni di gioia e di speranza fin dal momento del suo insediamento alla nuova cattedra episcopale con la solenne concelebrazione eucaristica, ha fatto succedere un continuo ed “ unicum” programma, nella consapevolezza che la Chiesa deve apparire come “ mater et magistra”,  e da dove Lui – il Vescovo – resterà ben fermo fino a quando non sarà recuperata l’ultima pecorella smarrita.

Già qualcosa sta cambiando e deve cambiare. L’Uomo Gesù , lo testimonia il Vescovo stesso, è venuto per guarire e per sanare; è venuto per servire e non per esser servito; è venuto per farsi amare, per sedurre e riportare ciascuno all’ovile.

In un tempo gravato da  evidenti difficoltà in cui annaspa la società umana quando si allontana dalla religione cattolica; e questo è perché nell’uomo c’è il tentativo di mettersi dalla parte di Dio, considerandosi Dio lui stesso e ponendosi al Suo posto. In questo tempo, dunque, la testimonianza allora diventa oggetto di edificazione per acquisire una fede più robusta, più costruttiva; più gioiosa.

Il Vescovo Monsignor Schillaci sta dimostrando che lui vuole avvicinare tutti, ascoltare tutti, abbracciando tutti, perdonando tutti. Anche la Samaritana  corse in piazza per farsi testimone. Anche da Zaccheo, Gesù vuole andare per guarire. Ma seguono tanti altri esempi di cui abbondano nel Vangelo.

Monsignor Schillaci sta suscitando in tutte queste persone la certezza che la speranza alberghi nei cuori di tutti e dia forza alle braccia di tutti, vigore alla mente di tutti.

Il Dio che perdona e guarisce sta passando tra questa gente. E Monsignor Schillaci- come tutti i vescovi- è un rappresentante di Cristo sulla terra. Un Cristo che si fa “ragioniere” per mandare in attivo il Suo bilancio dei salvati.  Come voler ricordare che la Chiesa – almeno come quella che è nei pensieri e nelle azioni di Papa Francesco e di S.E. Mons. Giuseppe Schillaci – non è affatto una casta di “puri” o di angioletti. E nemmeno di disperati !

A tutti coloro che si dimostrano scettici o che vogliono seguire il mondo più che la Chiesa, sta ancora ben indelebilmente impressa la minaccia che fece Gesù ai Suoi seguaci: “ Volete anche voi andar via”? . Pietro ( ma dovrebbe esser così per ciascun uomo) risponde: “ Ma da chi andremo?”.

Da chi andremo.

Abbiamo allora bisogno, tutti, di ripassare la “ Buona Novella” e farla amare oggi da una sola persona in più, domani da 10 mila in più; fra un anno da 100 mila in più; e così via discorrendo.

Il Vescovo Monsignor Giuseppe Schillaci, passando tra la gente, sembra essere colui che vuole fare in fretta la conta. E catechizza. Questa persona è colei che non vuole  perdere tempo ad emettere giudizi e condanne. Non vede il momento di vivere insieme a tutta questa nuova esplosione di gioia, e di speranza.

Il cammino, da pochi giorni appena iniziato con Monsignor Schillaci ( semplicemente “Pippo” nella mente e nel cuore dei catanesi), sembra aver individuato la Stella in Cielo, la quale vogliamo servire. E tu ci sei?

Gesù sta passando. Quello cammina sempre ! Ce lo sta ricordando il nuovo Vescovo. Ce lo sta sollecitando chi sta cominciando ad esultare:  chi sta accendendo le luci della speranza. Ecco perché questo stesso popolo di Dio ha iniziato a prendere vigore percorrendo la strada di questo coraggioso e contagioso “Vescovo della Speranza”!