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S.E. Monsignor Giuseppe Schillaci ed il mondo dell’informazione-

Il primo prevedibilmente di una lunga serie di incontri per costruire insieme, e meglio, il futuro di Lamezia Terme-
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S.E. Monsignor Giuseppe Schillaci ed il mondo dell’informazione-

S.E. Monsignor Giuseppe Schillaci ha incontrato – a mezzogiorno di ieri – mercoledì 17-, gli operatori della stampa, rispettando fedelmente gli impegni appuntati sulla sua agenda, che diventa man mano una sorta di dossier cognitivo ed i cui contenuti saranno meglio ed opportunamente analizzati, concertati e concretizzati nel tempo.

Un settore, quello del giornalismo, da lui conosciuto e frequentato molto bene, per essere stato coinvolto – anni or sono- in una delle prime emittenti radiofoniche private della Sicilia, nonché in altre esperienze vicine al mondo dell’informazione e che denotano – prima di tutto- un carattere tipicamente e costruttivamente giovanile, estroverso, e comunque ben individuato ed indirizzato.

Questa sua caratterizzazione aperta a mondi nuovi da sperimentare, porterà poi “Don Pippo” Schillaci ad essere Don al servizio del Signore, che stava evidentemente pressando all’interno della sua coscienza e del suo animo. Oltretutto, ricorda oggi il neo Vescovo, i tempi maturi per decisioni definitive e responsabili sono lì, a due passi dalla storia, prima personale e poi come figlio della Chiesa che aveva proprio bisogno di lui. Erano i tempi giusti per un “SI” deciso; un SI carico di speranze e di gioia.

Abbandona man mano sempre di più quel mondo giovanile aperto ai successi musicali del momento, quelli che in un certo senso rimarranno come caparra di riflessioni personali e di decisioni di assumere; i tempi di De Gregorio ( tanto per fare un esempio) e di Battisti, sui quali ha dato ampie “chicche” di conoscenza e di memoria, discutendo con i giornalisti altrettanto attenti ed aperti in quel mondo sovrastato dai successi rocchettari.

Ma oggi la porta del suo cuore rimane vigilante dinnanzi al suo “SI”: il SI alla sua vocazione presbiterale e, successivamente (per soffermarci al nostro momento storico), al SI episcopale. Vescovo, da appena due settimane circa, innamorato da questa sua Chiamata; Vescovo, lo hanno definito, “della Speranza” e Vescovo del servizio, come si evidenzia nel tratto evangelico di Luca 22,27 :” Io sto in mezzo a voi come colui che serve”; come colui che cura le ferite e non le amplifica; Vescovo dell’ascolto e, quindi, di una misericordia donata senza nulla pretendere in contraccambio.

Monsignor Schillaci s’è poi più a lungo soffermato sul suo periodo giovanile e familiare; un momento in cui la commozione s’è fatta largo tra le “chiamate” dei giornalisti, come se in quel momento si stesse tutti davanti al parroco che insegna la dottrina, che disegna l’essenzialità della vita. In questo suo sentire dinnanzi al suo SI si stagliano le figure del padre e della madre; dello zio, degli altri familiari, dei suoi compagni di gioventù. Come se stesse per dire :” Ecco, vi ho dato l’esempio;  ora tocca a voi così come ho fatto io, innamorati di Cristo. Un invito aperto a tutti ed a ciascuno, senza distinzioni, senza preferenze, senza tentennamenti; ma puntando tutto su tre elementi indispensabili per stare in questo percorso di grazia: l’umiltà; la semplicità, il servizio.

E’ così che il neo Vescovo Monsignor Giuseppe Schillaci ha appena iniziato il suo coinvolgimento episcopale nel diventare protagonisti dell’avventura, partendo soprattutto dai giovani.

Al termine dell’incontro, avvenuto all’interno del Salone dell’Episcopio, gli operatori della stampa presenti sembrano come aver provato il giusto gusto per il bello ed il  gusto per il buono. Si finisce qui questo incontro, voluto fortemente dal Vescovo per sondare meglio il cammino percorso e quasi certamente per poi poter aprire nuove piste : in questo, conclude il Vescovo, “la Chiesa lametina attende il vostro contributo”.