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Il saluto, affettuoso e amichevole, di S.E. Monsignor Giuseppe Schillaci al Sambiase Calcio.

Mons. Schillaci con voce amichevole e fraterno sorriso, ha salutato i fedeli, con particolare attenzione alla squadra lametina, esprimendo soddisfazione per un connubio di cuore e corpo-
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Il saluto, affettuoso e amichevole, di S.E. Monsignor Giuseppe Schillaci al Sambiase Calcio.

La squadra calcistica del Sambiase Lamezia 1923 ha incontrato, durante la Celebrazione Eucaristica di ieri, martedì 27 agosto, presso il Santuario Di San Francesco da Paola in Sambiase- Lamezia Terme, Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Schillaci.

Una chiesa gremita di giocatori, tifosi e fedeli hanno preso parte alla funzione religiosa, con gaio silenzio ed intensa condivisione. A dare il benvenuto al nuovo vescovo della diocesi di Lamezia Terme, è stato il superiore della comunità minima di Sambiase, Padre Giovani Sposato, che ha manifestato la gratitudine di un’intera comunità, per la grazia della Sua presenza.

Mons. Schillaci con voce amichevole e fraterno sorriso, ha salutato i fedeli, con particolare attenzione alla squadra lametina, esprimendo soddisfazione per un connubio di cuore e corpo. Con voce ferma, ha poi esortato i presenti a seguire la Parola ed a lasciarsi contagiare dal Vangelo, unica via per raggiungere la verità. Riprendendo il Vangelo di Matteo, ha ammonito a vivere l’interiorità della vita sottolineando le parole di Gesù: “guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto!”.

Dobbiamo avere cura di noi stessi – ha continuato il vescovo – pensando prima all’essenzialità, alla sostanza e dunque, ai sentimenti, alla fedeltà, alla dimensione cristiana. Solo in questo modo, il nostro corpo potrà risplendere.

Dopo la funzione religiosa, Mons Schillaci e la rappresentanza dell’A.S.D. Sambiase Lamezia 1923 hanno continuato il loro incontro nel cortile parrocchiale. Qui, in un clima di assoluta amicizia, seduti in cerchio, l’uno accanto all’altro, guardandosi negli occhi, si è scherzato, chiacchierato e riflettuto. La società infatti, si è presentata a Sua eccellenza nel suo essere prima di tutto una grande famiglia, animata dalla passione per lo sport e dalla profonda devozione a San Francesco da Paola, al quale consegnano ogni successo così come insuccesso, invocandone la guida. Dopo la consegna di un abbonamento per partecipare al prossimo campionato, una maglietta della squadra e dei tifosi, è arrivata a Sua Eccellenza un’offerta. Gli ultras, tifosi, unitamente a tutta la società, saranno a disposizione della Caritas diocesana e di ogni iniziativa cittadina, per cui sarà importante la loro attiva partecipazione. Il vescovo potrà servirsi di noi – hanno dichiarato ironicamente i tifosi – quando e come vorrà. Ci impegneremo inoltre – ha comunicato il gruppo giallorosso – per la cura di alcuni spazi verdi e della manutenzione di aree cittadine, partendo da Piazza 5 dicembre luogo di incontro pre e dopo partita.

Un progetto dunque, quello dell’ASD Sambiase Lamezia 1923, con la duplice valenza di creare un dialogo di comunità cittadina, pur mantenendo le peculiarità caratterizzanti la squadra, e che possa riscattare il mondo del calcio, per farne riscoprire solo il bello di una passione, e la ricchezza della condivisione che, come suggerito da Mons. Schillaci, le ritroviamo nell’interiorità, abbandonando apparenze e ipocrisie. Attraverso un impegno sportivo dunque, per la squadra lametina giallorossa, una progettualità che si presenta come una vera e propria “responsabilità sociale”.