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San Pietro Lametino, Gianturco: “La commissione si dia una svegliata.

Se perdiamo i fondi ministeriali i responsabili saranno loro”.
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San Pietro Lametino, Gianturco: “La commissione si dia una svegliata.

Lamezia, 26 lug – “Sono anni che denunciamo pubblicamente la vergognosa situazione in cui versano gli alloggi popolari di San Pietro Lametino, ed ora che l’Aterp ha individuato i fondi per ripristinare e migliorare la condotta fognaria, dal Comune di Lamezia Terme perdono tempo. Il commissario emani subito l’ordinanza di sgombero altrimenti si rischia di perdere il finanziamento ministeriale di un milione e mezzo di Euro”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

“Dopo decine di denunce pubbliche per accendere i riflettori sulla vergognosa vicenda degli alloggi popolari di San Pietro Lametino – afferma Gianturco – dopo diverse interrogazioni e mozioni consiliari presentate dal sottoscritto per sollecitare l’intervento degli organi preposti, siamo riusciti a far capire all’Aterp l’importanza di un intervento di ripristino della condotta fognaria poiché i residenti vivono da anni praticamente nei liquami a causa delle continue perdite. Una quotidiana fogna a cielo aperto ha reso invivibile i complessi abitativi di via Stazione”.

“Adesso– evidenzia – ci troviamo davanti ad un paradosso; L’Aterp ha finalmente ottenuto un finanziamento ministeriale di 1,5 milioni di Euro vincolato ai lavori di messa in sicurezza e miglioramento della rete fognaria degli alloggi, ma il comune di Lamezia Terme ritarda ad emettere l’ordinanza di sgombero per gli occupanti in modo da favorire l’Aterp nella predisposizione di un bando pubblico e per l’affidamento de i lavori ad una ditta specializzata.  Non solo, la commissione straordinaria, anziché procedere con lo sgombero degli appartamenti destinatari degli interventi, diffida l’Aterp e Poste italiane al ripristino della funzionalità della condotta fognaria. Ci chiediamo come sia possibile non capire che nessuna ditta al mondo sarebbe disposta ad eseguire i lavori in oggetto con la presenza fisica degli occupanti. Tra l’altro, l’art 50 comma 5 del D.lgs 18 agosto 2000, n. 267 (T.U. delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali – a norma dell’articolo 31 della legge 3 agosto 1999, n. 265-) prevede che: (…) In caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. Le medesime ordinanze sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale, in relazione all’urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana(…). E’, in questo caso, la commissione straordinaria a dover trovare una soluzione in qualità di massima autorità sanitaria in ambito locale”.

“La scadenza per l’affidamento dei lavori è a gennaio 2020 e, il comune di Lamezia Terme, non può permettersi di perdere questa opportunità. Invito il Commissario Alecci a individuare celermente delle strutture alternative dove allocare gli occupanti in modo da accelerare tutto l’iter burocratico e far partire i lavori in tempo utile. Diversamente, sarà lui stesso il responsabile di questo ennesimo fallimento amministrativo. Confido nella sensibilità di S.E. Prefetto Dott.ssa Ferrandino con la speranza che riesca ad aiutare il nostro territorio anche questa volta”.