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Sanità malata in Calabria – Nesci scrive al signor Renzi: “basta cazzeggio!”

«Mentre lei si sente “il miglioratore del mondo”, qui in Calabria si muore per nulla»
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Dalila Nesci, deputata calabrese del Movimento 5 Stelle torna alla carica con la determinazione di sempre per puntare dritto al principale problema che attanaglia la nostra regione: la Sanità, e lo fa con una lettera aperta al presidente del Consiglio Matteo Renzi del quale ricorda il tono fermo con cui lo scorso 26 marzo a Scalea- comune già sciolto per ‘ndrangheta – si rivolse ai calabresi: «Prometto di non lasciare indietro nessuno ma la battaglia per la legalità dovete farla voi».
Nesci ricorda al premier che, anche nella nostra regione, i cinque Stelle non si sono mai risparmiati: «Abbiamo scoperto e denunciato pesanti irregolarità della giunta della Calabria, che fuori della legge ha piazzato amici e compari ai vertici della sanità e di enti regionali» e poi, con la sana rabbia che ogni calabrese, per le condizioni in cui è costretto a vivere, dovrebbe avvertire, gli scrive:«Mentre lei, signor Renzi, conta le visite sui social e si sente “il miglioratore del mondo”, qui in Calabria si muore per nulla. Gli ospedali sono finiti, il suo governo ha deciso di chiuderli e di affidare al caso la vita di pazienti ed ammalati. A Vibo Valentia, che è la mia provincia d’origine, si sta spegnendo anche l’ultima speranza. Non ci sono i livelli essenziali d’assistenza: mancano medici, infermieri e condizioni di normalità. A Catanzaro i malati oncologici dovranno patire per una marea di errori e promesse fasulle della politica, che ha lasciato indietro tante persone per garantirsi posti e carriere». E conclude:«Vorrei che per una volta facesse il ragazzo serio, signor Renzi: vorrei che andasse ai fatti, rispondendo ai drammi della Calabria, che per la sanità ha condizioni da luoghi di favelas.Mi dica che ci state pensando, mi dica che lo sblocco delle assunzioni nella sanità è una priorità del suo governo di docce col secchiello. Mi dica che domani stesso nominerete il commissario per il Rientro dal debito sanitario della Calabria, di cui vi siete dimenticati da quattro mesi, e col quale c’è l’urgenza di affrontare la riorganizzazione dei servizi sanitari, eliminando favori di suoi alleati calabresi a loro soci».
Matteo Renzi ignorerà la lettera, replicherà con atti concreti o lancerà un nuovo, brillante, hashtag su twitter?
Staremo a vedere.