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Sciopero fiscale per protestare contro Scordovillo

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Si è svolto regolarmente sabato 12 luglio il presidio organizzato da MTL, per dire no ai righi provenienti dal campo rom di Scordovillo e  basta  agli immigrati clandestini.Presenti tutti i dirigenti MTL, il Consigliere Comunale Massimo Cristiano, il segretario Domenico Furgiuele, i dirigenti Francesco Matarazzo, Marco Cristiano, Angotti Vincenzo, Luigi Taverna tantissimi i militanti, presente al presidio anche Pasqualino Ruberto presidente di Calabria Etica.

“Abbiamo voluto testare, la sensibilità dei cittadini, con argomenti di interesse collettivo” afferma in una nota stampa il Movimento Territorio e Lavoro “moltissime le persone libere e disinteressate che hanno presenziato alle due ore di presidio in cui sono stati divulgati circa mille volantini informativi che descrivono l’ingiustizia perpetrata nei confronti del cittadino lametino”. Non era prevista nessuna raccolta firme ma alcuni  cittadini hanno preteso di firmare per dire no al campo rom di Scordovillo e chiesto di presentare un esposto presso la Procura della Repubblica per inquinamento ambientale. Son state raccolte così 200 firme che vanno ad aggiungersi alle 1900 raccolte ad Ottobre 2013.

Quella del campo rom più grande del Sud Italia è  una piaga sociale che tocca tutti da vicino, i continui fumi costituiscono un grande pericolo per l’incolumità  e salute di tutti noi, e la cosa che fa specie gli stessi continuano imperterriti, incuranti del malcontento che stanno creando in città e di tutti gli effetti negativi che comportano per la salute di loro stessi in primis.

Criticando l’Amministrazione Comunale, rea di vessare i lametini a fronte di favori verso Rom ed extracomunitari, MTL si candida quale “unica alternativa credibile per cambiare le politiche sociali in città troppo sbilanciate nel discriminare gli italiani”. Altre iniziative sono previste nei prossimi giorni, finanche “lo sciopero fiscale  se il campo rom di Scordovillo non verrà smantellato immediatamente. Abbiamo già dato mandato ai nostri legali” conclude la nota ” di predisporre un dettagliato esposto da presentare presso la Procura della Repubblica.