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Se l’8×1000 all’edilizia scolastica è legge lo si deve al M5S e non a Renzi

La denuncia corre sul web: "il Pd la smetta di dire che è sempre merito suo"
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La possibilità di destinare l’8 per mille all’edilizia scolastica è diventata legge il 27 dicembre scorso grazie ad un emendamento (numero 1.1044) presentato dal deputato M5S Francesco Cariello, inserito nella Legge di Stabilità. Un provvedimento più che necessario che in 20 anni il PD non aveva mai voluto rendere legge, a noi invece è bastato poco più di un anno.

A scriverlo è Giuseppe Brescia, Deputato M5S, membro della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione sulla sua pagina facebook dopo aver letto, sul sito del Partito democratico, un articolo con cui si tenta di convincere gli italiani che quanto di buono viene fatto è sempre merito del PD.
L’articolo in questione, datato 24 luglio, ha un titolo inequivocabile: “8×1000 = scuole + sicure”. Sommario: “Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alle modifiche del regolamento sulle quote dell’8 per mille gestite dallo Stato, con l’inclusione di una quota per l’edilizia scolastica”.

Come avviene per tutte le cose che riguarda il movimento fondato da Grillo la notizia rimbalza sul web: parte dalla pagina facebook di Brescia e poco a poco viene condivisa dai sostenitori del movimento. L’intento del deputato pentastellato è provare a ristabilire una verità che difficilmente verrà divulgata dalla stampa, e scrive: «Non riuscendo a varare provvedimenti diversi dall’acquisto di F35, pensioni d’oro, sconti ai concessionari delle slot, bonus viaggi per gli EX deputati, insomma non riuscendo a varare provvedimenti davvero utili alla collettività, devono appropriarsi, senza conservare un minimo di dignità, dei frutti del lavoro del M5S».
Nel post Brescia ripercorre quanto accaduto intorno al provvedimento in questione che fu ignorato da media e PD e a testimonianza di ciò rievoca l’intervista di Fabio Fazio all’allora ministro Carrozza che, ospite nel mese di Gennaio della trasmissione “Che tempo che fa” su rai3, spacciò il provvedimento per un successo del PD guardandosi bene dal fare qualunque riferimento al lavoro portato a termine dal movimento Cinquestelle.
Sei mesi dopo, sostiene Brescia, il PD ci riprova e torna alla carica con questo articolo sul sito del Partito democratico in cui la senatrice del PD Francesca Puglisi, capogruppo in Commissione Istruzione al Senato dichiara tra l’altro: «Finalmente con il via libera del Governo alle modifiche del regolamento sulle quote dell’8 per mille dello Stato, i cittadini e le cittadine italiane potranno dimostrare di avere a cuore la scuola pubblica”, e aggiunge: «Il governo Renzi fa diventare realtà quanto auspicato da tempo da molte associazioni, come Libera e Cittadinanzattiva, e che anche al Senato avevamo tradotto in proposte di legge».
Anche il quotidiano Repubblica, scrive sempre Brescia nel post, non fa alcun accenno al lavoro del M5S e pubblica il commento di Umberto D’Ottavio del PD: «Questo tassello va ad aggiungersi ai molti messi in campo dal Governo e confermano la sincera intenzione di dare una svolta all’edilizia per la scuola».

Il Deputato M5S conclude così il suo intervento su facebook: «Dispiace dover associare sempre la stessa parola a questa gente del Partito Democratico ma chi RUBA il lavoro altrui, RUBA risultati, RUBA il diritto della gente ad una corretta informazione, non può essere chiamato in molti altri modi…».