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Sel Lamezia attacca la Regione sulla cancellazione della tratta

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Non ci fidiamo e rimaniamo sospettosi nei confronti di chi in questi anni ha gestito la regione Calabria senza confrontarsi con i territori imponendo le scelte dall’alto e proprio il caso della soppressione della tratta Catanzaro-Lamezia rappresenta da ultimo, un ulteriore gesto di irresponsabilità, di miopia politica e gestionale della nostra regione e di chi l’ha governata

Sono le dichiarazioni del circolo Sel di Lamezia Terme il quale non si fida di quanto affermato dall’assessore Fedele ed il Presidente Stasi ed accusano la Regione dell’eventuale eliminazione del collegamento ferroviario tra le due aree metropolitane e di aver tenuto all’oscuro i sindaci delle città interessate. I “Vendoliani” lametini, dunque, pongono alcune domande a chi, a livello regionale, afferma di occuparsi di Lamezia

Dov’eravate ad aprile scorso quando con la delibera di Giunta regionale è stato previsto un taglio immediato di 10 milioni di Euro al contratto di servizio con Trenitalia da parte delle regione? Dov’erano le facce di bronzo dei politici di centrodestra della nostra città, che oggi si ergono a paladini dei cittadini-utenti quando, qualche settimana fa, con una delle ultime delibere di Giunta presiedute da Scopelliti, i fondi per il trasporto regionale sono stati completamente tagliati e sono stati soppressi i principali treni dei pendolari ionici e anche quello Catanzaro Lido-Lamezia? Com’è possibile che non si sia pensato alla valenza strategica della tratta ferroviaria Lamezia Catanzaro lido, considerando che sulla stessa linea ferrata si trovano anche le fermate per il campus universitario di germaneto e prossimamente della cittadella regionale (di cui tanto si sono vantati in questi anni i massimi esponenti regionali a partire dall’ex Presidente Scopelliti)? Com’è possibile che non si sia pensato ai disguidi e ai disagi che verranno arrecati ai tanti giovani e ai tanti cittadini utenti che da Lamezia si spostano quotidianamente a germaneto e a Catanzaro Lido per motivi di studio, visite mediche specialistiche, lavoro? Com’è possibile che il piano regionale dei trasporti, invece di congiungere e rendere più accessibili gli spostamenti nella nostra regione, abbia pensato solo a dividerla ulteriormente e tagliare completamente la Calabria in due?

Infine, un’ultima riflessione, il circolo SEL  la rivolge al gruppo consiliare dell’UDC di Lamezia, rimarcando il ruolo strategico avuto in questi anni da Franco Talarico, Presidente del Consiglio regionale, rispolverando la questione dell’Asl lametina per cui dapprima lo scudocrociato si era battuto in campagna elettorale e poi, invece, nulla ha fatto quando è andato al governo della Regione. I rappresentanti di Sel chiudono lanciando un appello

“A tutti quelli che oggi, da un parte all’altra dello schieramento di centrodestra a Lamezia, richiedono un intervento del sindaco su questa vicenda e, siamo certi non mancherà neppure questa volta come è sempre avvenuto in tutti questi anni con sobrietà e a difesa della città, chiediamo quindi, di rivolgere le stesse richieste e le stesse sollecitazioni a chi di dovere a partire dal Ministro dei trasporti Lupi, passando all’attuale pres. facente funzioni della reg. Cal. Antonella Stasi, all’assessore regionale ai trasporti Fedele e per finire al presidente e ai membri della commissione trasporti del consiglio regionale, tra cui risiedono anche alcuni consiglieri regionali lametini, evitando così doppi-giochi, lavorando esclusivamente per il bene della città e con il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali del territorio, proprio perchè anche noi crediamo e confidiamo nella difesa del, tanto decantato, bene comune”