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Sel, Piccioni fuori dalle primarie del Csx, fare di tutto per non tornare al passato

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La incredibile decisione del Pd, nonostante il diverso avviso di alcuni dei candidati alle primarie, di escludere dalle stesse Rosaro Piccioni ed il suo movimento ‘Lamezia Insieme’, e con loro SEL e Lista Città che sono stati negli ultimi 10 anni rosario piccioni sindacoparte fondamentale del centro sinistra lametino e dei suoi più recenti successi a livello provinciale e regionale, è una scelta grave ed incomprensibile. Ancora di più lo è quando leggiamo il manifesto per le primarie nel quale si rivendica il no al trasformismo: esattamente uno dei punti sollevati da Rosario Piccioni, insieme a quello sulla confusione regnante nel PD che lo portarono ad interrompere la sua partecipazione alle primarie. Problemi evidentemente veri e che hanno costretto il PD prima al commissariamento, poi al superamento dei quattro candidati interni ed infine alla convergenza su Richichi. Segno che quanto denunciato da Piccioni, dal suo movimento e da Sel non era lontano dalla realtà. Ecco perchè quest’ultimo, valutando positivamente i cambiamenti di questa settimana, aveva chiesto di partecipare alle primarie scrivendo, dopo le dichiarazioni pubbliche, anche formalmente al Commissario del PD, al presidente del comitato per le primarie nonchè al comitato dei garanti ( tra l’altro aveva già raccolto le firme necessarie).

Sel da parte sua, ha posto la questione al Commissario Soriero, nonché al segretario Provinciale e Regionale del Pd. Il risultato è stato uno scarico di responsabilità tra un interlocutore e solo alla fine dopo alcuni giorni si è appreso dalla stampa, senza che arrivasse neppure uno straccio di risposta formale, l’esclusione di Piccioni dalle primarie: una scelta che rompe dopo 10 anni il centrosinistra a Lamezia, scellerata ed incomprensibile, dettata solo dall’idea di tentare di prendere le distanze da quanto si è condiviso in questi anni con l’obiettivo di cancellare quella che per alcuni è sempre stata vissuta come una “anomalia”.

Ancora più grave sarebbe se questa scelta fosse il frutto di una linea nazionale tesa ormai a far saltare, da parte del PD, qualunque collaborazione e confronto a sinistra; anche perché proprio in Calabria solo alcuni mesi fa, smentendo questa linea, si sono vinte le elezioni regionali grazie al contributo della nostra lista, e pure scelte diverse da quella lametina sono state compiute in altre città calabresi per le prossime amministrative (Vibo e Castrovillari).

Una parte del PD lametino, partito commissariato in questi anni più volte, strattonato da una parte e dall’altra da coloro i quali vogliono condizionarne le scelte, rischia di consegnare nuovamente la città nelle mani del centrodestra, un centrodestra inaffidabile e pericoloso. Noi per l’amore che abbiamo per Lamezia e per il rispetto del lavoro svolto da tutte le forze del centrosinistra in questi 10 anni, faremo di tutto per impedire che Lamezia torni al passato, per farle ancora una volta guardare con fiducia al suo futuro.