Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Sequestrati beni per 472 mila euro ad un esponente di spicco della ‘ndrangheta di San Sostene

736 0

Importante provvedimento di confisca è stato portato a termine dal Gico del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro a carico di un esponente di spicco della cosca Sia-Procopio-Tripodi, Michele Lentini, 43 anni, di San Sostene (Cz).

Il clan colpito dal provvedimento ha creato nel Basso Jonio catanzarese, secondo la Guardia di Finanza, un vero e proprio centro di potere, controllando diversi settori economici. Dal vecchio business dei boschi, al nuovo e più redditizio mercato del turismo, passando attraverso lo spaccio di stupefacenti. I beni confiscati sono una casa, un deposito, un appezzamento di terreno, un’autovettura di lusso, quote societarie e diverse disponibilità bancarie e finanziarie. Lentini è stato raggiunto, a dicembre 2011, da un provvedimento restrittivo nell’ambito dell’operazione “Showdown” che ha consentito di ricostruire le attività e i ruoli della cosca Sia-Procopio-Tripodi, compreso i diversi omicidi maturati nell’ambito della “Faida dei Boschi”. Gli stessi beni erano stati colpiti da un provvedimento di sequestro a marzo del 2013. L’uomo coinvolto nel provvedimento di confisca è accusato di avere sequestrato e ucciso Giuseppe Todaro, occultandone il cadavere con un escavatore insieme ad altri due complici. Le indagini della Guardia di Finanza hanno evidenziato una netta sproporzione tra i redditi dichiarati e le attività svolte.

Il provvedimento è stato richiesto dal procuratore capo Vincenzo Antonio Lombardo ed emesso dalla seconda sezione penale del tribunale di Catanzaro.

L’operazione è destinata a suscitare grande clamore sia per l’entità dei beni sequestrati (472 mila euro) e sia perché la cosca colpita  è legata al clan Novella di Guardavalle (Cz), ai Vallelunga di Serra San Bruno e ai Costa di Siderno.