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Si allarga e si appesantisce la polemica a distanza tra Sel e Paolo Mascaro. Dura la nota di Fernando Miletta

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A distanza di 24 ore dalla risposta data dal candidato Sindaco Paolo Mascaro durante l’incontro avuto dall’UDC (lista che lo sostiene) con Cesa, ecco bella e pronta la replica del Coordinatore provinciale di SEL, Fernando Miletta,  che ritiene Mascaro colpevole di aver risposto “in maniera scomposta e nervosa pur – si badi bene – non essendo mai stato citato”.

Non gradisce, Miletta, l’accusa di “ fallimento politico chi ha garantito da dieci anni un’amministrazione mai toccata da sospetti di malaffare e in cui la ‘ndrangheta è stata tenuta fuori dai palazzi istituzionali”.

Miletta sostiene che Mascaro “dovrebbe chiedere scusa ai lametini per quello che è successo e che, ancora una volta per responsabilità diretta sua e del centrodestra, ha portato Lamezia Terme alla ribalta della cronaca nazionale con un candidato presente in una sua lista di appoggio arrestato con accuse di gravità assoluta.

Mascaro”, prosegue, “ senza alcun ritegno, e udite, udite con Cesa alla sua sinistra e Talarico alla sua destra accusa di fallimento politico altri, quando sarebbe bastato semplicemente guardarsi intorno per capire che i veri esempi li ha al proprio fianco, dietro con Galati e ancora più dietro con Berlusconi”.

Il Movimento “Lamezia Insieme”, ricorda appositamente Miletta, aveva chiesto “di inviare i nominativi dei propri candidati-sostenitori alla Commissione Antimafia”, come la stessa lista cara a Piccioni aveva già fatto ed invece “ nessuna risposta su come sia stato possibile che un suo candidato sia stato arrestato per traffico internazionale di droga pur avendo, come precisato il rappresentante di lista Cdu, vagliato ed avallato le medesime liste”.

Ma non finisce qui il Coordinatore provinciale di Sel ed ex Presidente della “Lamezia Multiservizi”; il suo dire è come un fiume in piena che dilaga, sino al punto di aggiungere questa sua considerazione :” Mascaro spieghi, senza innervosirsi, perché ha permesso al sen. Piero Aiello, indagato nell’inchiesta di mafia “Perseo” ( e per il quale la Distrettuale aveva richiesto anche l’arresto) di presentare e sostenere candidati che sono impegnati a raccogliere voti anche per lui”. Ed ancora Miletta: “ se Mascaro davvero, come va pontificando ipocritamente, tenesse alla trasparenza e al ripudio della ‘ndrangheta in ogni sua manifestazione, non avrebbe dovuto permettere tutto ciò, tenendo lontano dalla campagna elettorale chi, come proprio Aiello, è impelagato in inchieste su voto di scambio con le cosche lametine”.

Una sottolineatura, questa, che lo porta nella direzione di una conclusione della nota che è della stessa taratura e che, com’è facile intuire, avrà altre repliche che caratterizzeranno il proseguimento di una campagna elettorale iniziata in sordina e che invece è esplosa all’improvviso.