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Si avvia verso la conclusione il XVII PEPERONCINO JAZZ FESTIVAL

A Lamezia doppia tappa all’insegna del miglior jazz calabrese i concerti realizzati in collaborazione con il SISTEMA BIBLIOTECARIO LAMETINO
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Si avvia verso la conclusione il XVII PEPERONCINO JAZZ FESTIVAL

Si avvia verso la conclusione la XVII edizione del Peperoncino Jazz Festival, rassegna itinerante nelle più belle località della Calabria iniziata lo scorso 15 luglio e in svolgimento fino al 16 settembre prossimo, che con circa 60 concerti di altissimo livello artistico in cartellone (tra gli oltre 200 artisti protagonisti, star del calibro di Benny Golson, Christian McBride, Yellowjackets, John Patitucci, George Garzone, Scott Hamilton, Deborah Carter, Wayne Escoffery, Marcin Wasilewski, Xantoné Blacq, Danilo Rea, Roberto Gatto, Serena Brancale, Gegè Telesforo ecc.), in programma nell’arco di due mesi in 33 comuni delle 5 province calabresi, tappa dopo tappa si sta confermando anche quest’anno come uno degli appuntamenti jazzistici più caratteristici d’Italia, oltre che, naturalmente, come uno degli eventi turistico culturali più importanti dell’estate calabrese.

Dopo aver girato in lungo e in largo tutto il territorio regionale, in un appassionante coast to coast che ha portato turisti e appassionati alla scoperta dei più bei borghi calabresi – andando dallo Jonio al Tirreno, passando attraverso il Pollino e la Sila – il festival musicale più piccante d’Italia domani (venerdì 31 agosto) e sabato 1 settembre proporrà una doppia tappa lametina a ingresso libero, che sarà caratterizzata dall’esibizione di due tra le migliori formazioni del panorama jazzistico regionale.

Nello specifico, nel Caffè Letterario – Chiostro di San Domenico, grazie alla fondamentale collaborazione del Sistema Bibliotecario Lametino, domani sera alle ore 22 sarà presentato in anteprima nazionale “Contaminazioni”, il nuovo lavoro discografico scritto e suonato a quattro mani dal chitarrista cosentino Alessandro Guido e da Rocco Riccelli, talentuoso trombettista di Cortale.

Frutto del sodalizio artistico iniziato con “Inner Circle” (album uscito nel 2015 sempre per l’etichetta nata dall’esperienza organizzativa del Peperoncino Jazz Festival, che ad oggi ha più di 40 titoli in catalogo, con artisti del calibro di Gregory Hutchinson, Dedè Ceccarelli, Paolo Fresu, Daniele Scannapieco, Stefano Di Battista, Roberto Gatto, Dado Moroni, Luca Bulgarelli, Luca Aquino ecc.), il cd, costruito su serie di ritmiche e pads e nel quale l’elettronica e le parti strumentali si amalgamano perfettamente, contiene otto brani che vanno dal jazz al funky, fino a splendide ballad.

Il giorno seguente (sabato 1 settembre), invece, sarà la volta di una formazione che mostra rare versatilità e capacità strumentali: l’interessante “Modern Art Trio” capitanato dal poliedrico pianista (ma anche didatta ed organizzatore di eventi) Egidio Ventura – che dalla sua vanta collaborazioni con vari musicisti del panorama nazionale ed internazionale (da Fabrizio Bosso a Joy Garrison, passando, tra gli altri, per Giorgio Rosciglione, Maurizio Giammarco, Daniele Scannapieco, Gegè Telesforo e l’Orchestra Ritmico-Sinfonica della Rai) – con Emanuele Gallo al basso e Giacinto Maiorca alla batteria, che presenterà il suo nuovo progetto latin jazz co-prodotto da Lamezia Jazz Festival.

Dopo questa interessante incursione lametina, la XVII edizione del festival organizzato dall’associazione culturale Picanto con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria (avviso pubblico relativo agli eventi culturali nell’ambito dei Fondi PAC 2018), degli enti Parco Nazionale del Pollino e Parco Nazionale della Sila, di numerose amministrazioni comunali e di importanti sponsor privati (primi fra tutti UBI Banca e Busitalia Simet Spa  e poi Confindustria Cosenza, Agis e Anec Calabria, Gas Pollino, Pollino Gestione Impianti, Ottica Di Lernia, Montagna Srl, La Pietra Srl ecc.) e con i patrocini del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America, dell’Ambasciata di Israele, della Reale Ambasciata di Norvegia, di FAI e Touring Club Italiano, che tappa dopo tappa si sta consacrando anche quest’anno come il Festival Jazz Internazionale della Calabria, grazie alla prestigiosa joint-venture con il “Settembre Rendese” e al sostegno dell’associazione Gentlemen in Calabria, vivrà un’intensa “tre giorni” nel cuore del centro storico di Rende, in cui si andrà dalla presentazione di un altro degli ultimi cd prodotti dalla Picanto Records (“Conserve”,  firma del cantautore, contrabbassista e chitarrista Sasà Calabrese) all’esibizione del grande trombettista americano Wayne Tucker, passando per uno degli indiscussi giovani talenti del jazz italiano: il crooner Walter Ricci.

Il gran finale, poi, come accade ormai da cinque anni a questa parte, sarà all’insegna del “Calabria Jazz Meeting”, congresso annuale degli operatori del settore jazzistico operanti in Calabria, in programma a Cetraro nelle sale dello splendido Palazzo Del Trono dal 14 al 16 settembre prossimi.