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Si discuta in Consiglio di ICOM e Multiservizi

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Aprire un confronto serio, costruttivo ed approfondito, senza strumentalizzazioni di sorta, per conoscere realmente le situazioni nel concreto, nonché i piani di rilancio o i progetti o le strategie d’insieme o le possibili soluzioni in merito a due vicende che incideranno inesorabilmente sul futuro della Città, di chi l’amministrerà nel post-Speranza e dei nostri figli.

Lo scrivono in una nota stampa, Giancarlo Nicotera e Francesco Chirillo, rispettivamente Segretario e Capogruppo dell’ Udc Lamezia Terme i quali chiedono l presidente del Consiglio Francesco Grandinetti “di affrontare al più presto in Consiglio comunale, assieme ai tecnici, alle parti sociali, alla cittadinanza attiva ed ai partiti, temi come la Multiservizi S.p.A e la vicenda ICOM, con tutte le annesse implicazioni sociali ad essi legati”. Per i rappresentanti dello scudo crociato l’Icom e la Multiservizi “sono questioni non più rinviabili, e quindi ineludibili, che vanno discusse ed approfondite al più presto nell’assise comunale”.Sulla municipalizzata lametina l’Udc si chiede:

  • Questa società dopo tante peripezie, cambi al vertice, nomine e sostituzioni di manager, quali prospettive e piano aziendale vuole o può realizzare?
  • Il suo deficit può essere sanato o ripianato ed in che modo?
  • Il futuro delle centinaia di lavoratori assunti come deve e può essere tutelato?

“E’ una società che, per l’impatto sociale ed economico che ha sulla collettività, deve essere protetta appieno” si afferma nella nota” ma soprattutto deve essere oggetto di un vero e proprio rilancio che non deve o può avere colorazioni politiche, ma, ove possibile ed auspicabile, deve essere concertato e deciso con il consenso ed il contributo di tutti”. Per la vicenda ICOM, invece, l’Udc specifia che  “sarà, in caso di condanna definitiva, un’altra tegola incredibile per le già deficitarie casse comunali e provocherà, per la possibile entità del risarcimento chiesto e quantificato, un danno enorme alla collettività ed a chi governerà la Città dopo l’attuale Sindaco. Invero, le ricadute definitive delle vicende giudiziarie si avranno certamente dopo questa consiliatura”. Cosi Nicotera e Chirillo chiedono

  • Come si intende affrontare tutto ciò, oltre che con le dovute e legittime difese giudiziarie?
  • A che punto è la vicenda inerente l’area che prima era agricola e che poi è stata oggetto di istanza di titolo edilizio e mutamento dello strumento urbanistico?Costo e valore del terreno che, nei successivi passaggi di proprietà, per come è dato sapere, sono lievitati esponenzialmente.

“Su questo punto occorre fare una valutazione seria a difesa delle ragioni dell’Ente in tutte le sedi possibili” concludono gli scudocrociati “senza creare un clima di caccia alle streghe, occorre pertanto considerare, valutare e portare all’attenzione della Città tutti gli aspetti della vicenda e prospettare, se esistenti, le paventate soluzioni”