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Si è quasi pronti al via di un corso di formazione in Musicoterapia

Il ruolo del suono e della musica nella relazione di cura.
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Giorno 12 Ottobre dalle ore 9,30 alle ore 12,30 si svolgerà un incontro nella Sede dell’ Associazione Musicale Santa Cecilia, sita in Via del Mare n.39 a Lamezia Terme, prossimità Scalo ferroviario, dove si svolgerà un incontro volto a dare informazioni sul corso di formazione in Musicoterapia A/A 2019/2020.

Per informazioni e/o prenotazioni telefonare ai seguenti numeri 0968/411230 cell. 3470773250.


LA MUSICOTERAPIA

Il ruolo del suono e della musica nella relazione di cura.

La Musica è terapeutica ed è un oggetto di uso comune nella sua dimensione recettiva: l’ascolto in cuffia da parte dell’adolescente, l ‘ adulto che sente la radio o lo smartphone, l’ammalato che cerca consolazione e sollievo, l’anziano che cerca conforto al senso di solitudine, o le  molteplici esperienze quotidiane di ascolto di musica che fungono da sfondo in diversi contesti socio-culturale e lavorativi.

Già la cultura greca aveva posto in figura il ruolo delle musica per alleviare le fatiche del lavoro o per  incitare e sostenere la paura di coloro che andavano in guerra. Ne parla Platone nella Repubblica, La storia della filosofia è intrisa di esempi e paradigmi musicali che sono stati il fondamento nell’epistemologia della disciplina musicoterapica.

Un dialogo continuo, in Italia da circa 45 anni,, tra Arte e Scienza, pedagogia musicale o musicoterapia,

Musica come Terapia o Terapia Musicale ovvero più nel dettaglio. “musica in Terapia”, o “Musica come terapia”?.

Nessuno metterebbe in discussione il binomio Musica – Emozioni. La disciplina si avvale di tutto ciò e delle peculiarità delle risorse non verbali della comunicazione.

Sarà anche una occasione per conoscere l’associazione e il coordinamento formativo e didattico del nuovo corso triennale di formazione in Musicoterapia in partenza e avere le informazioni e materiali in merito all’iscrizione e ai titoli richiesti per l’idoneità.

Nel tempo odierno è elevato il rischio di pensare la musica o meglio di ascoltarla “da fuori” e non piu’ “da dentro” ovvero  con la parte più recente del nostro cervello,

le Neuroscienze, che promuovono un dialogo interdisciplinare e interpellano le varie Arti terapeutiche, umanistiche e scientifiche, stanno riportando in “figura”  diverse  evidenze scientifiche.

Una delle quali ad esempio è l’evidenza neurofisologica dei Neuroni a specchio (Rizzolati et al. ); sono quindi gettate le basi neurologiche dell’empatia nel processo comunicativo tra la Mamma e il bambino, tra il terapeuta e il piccolo paziente, così come avviene tra il musicoterapista e il piccolo bambino in letto di ospedale e affetto da qualche disagio mentale o fisico.

La Musicoterapia è una disciplina oramai riconosciuta nei suoi effetti clinici ed educativo-formativo e trova applicazione clinica e offre sostegno nei processi educativi in ambito preventivo e riabilitativo.

Nella  formazione triennale viene offerta l’opportunità di conoscere le tecniche, i modelli teorici, e  sensibilizzare la sensorialtà (uditiva, tattile-cinesteica) attraverso diversi laboratori

esperienziali attraverso il corpo, il suono, la voce e gli strumenti musicali (strumentario orff, classico, etnico, informale, naturale etc.), conoscenze in area MedicoPsicologico  per offrire nuove lenti di lettura e ascolto  del disagio. Acquisire strumenti per dialogare con il disagio con tempi e modi specifici della Relazione e comunicazione non Verbale mediata dal sonoro-musicale del bambino che, da neonato e prima ancora desiderato e immaginato , compie nel suo percorso evolutivo vitale.

L’attenzione al contesto culturale e sociale del suono-musica ovvero il Paesaggio sonoro, la elaborazione e la conoscenza delle pratiche e tecniche che ciascun modello teorico ha sistematizzato,

la pratica strumentale-vocale e corporo-sonoro-musicale attraverso l’improvvisazione clinica e molte altre tecniche sono parte integrante del percorso triennale voluto dall’associazione Santa Cecilia di Lamezia Terme già promotrice di precedenti edizioni e cicli formativi già riconosciuti dal protocollo formativo elaborato dalla Confiam.