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Si sospende il servizio di sorveglianza idraulica perchè Calabria Verde non paga gli stipendi

Lunedì inizierà la protesta in tutta la regione, pure i dipendenti Arsac, senza stipendio da due mesi saranno in agitazione
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Si allarga il fronte delle vertenze e dei disagi pure tra i dipendenti degli enti sub regionali. Nei giorni scorsi c’è stata una nota congiunta dei sindacati Cisl e Uil sulla difficile situazione dei dipendenti ARSAC che non ricevono lo stipendio da due mesi. Non si sa se arriverà o i fondi sono stati impegnati per altro, nessuno riesce a comprendere secondo la nota delle due sigle. Già la Cgil aveva stigmatizzato il ritardo nei pagamenti alcuni giorni prima denunciando la disamministrazione e la poca competenza a livello regionale e di agenzia. Oggi è la volta di Gianluca Persico rappresentante dei lavoratori di sorveglianza idraulica. Non ci sono più certezze per i lavoratori di Calabria Verde che avanzano varie mensilità. Insomma crollano le sicurezze anche per i dipendenti degli enti sub regionali. “Non c’è pace per i sorveglianti idraulici. Dopo molti anni – ribadisce Persico – durante i quali hanno diligentemente reso il loro servizio, anche se part-time, alla Regione Calabria lavorando per agenzie interinali ed aziende che spesso li retribuivano con notevole ritardo, finalmente nel 2010 arriva la tanto agognata assunzione alle dirette dipendenze dell’A.Fo.R. che oltre a dover rilanciare il servizio avrebbe dovuto garantire una maggiore sicurezza nel pagamento delle spettanze mensili. Ma, tali attese vengono, puntualmente, smentite dai fatti. Ad oggi infatti l’ A.Fo.R. deve ancora corrispondere si sorveglianti idraulici ben due mensilità del 2012 ed una del 2013. Un nuovo slancio gli addetti alla sorveglianza idraulica se lo aspettavano dopo il 17 maggio 2014, giorno in cui a Siano, nel parco “Li Comuni” il Direttore Generale di Calabria Verde, Paolo Furgiuele, unitamente all’assessore all’agricoltura Michele Trematerra, interviene alla presentazione del servizio, trasferito dal 1 Aprile 2014, unitamente ai dipendenti, alla nuova Azienda Calabria Verde. Al personale viene concesso di lavorare full-time per la prima volta dopo oltre 14 anni di servizio in ottemperanza ad una importante delibera di Giunta Regionale, la 301 del 11/09/2013”.

Prosegue Persico “Si è costretti a dire che le lacune economiche che avevano caratterizzato la gestione del servizio da parte dell’A.Fo.R. sono state altresì presenti in questi primi tre mesi di gestione targata Calabria Verde. Ad oggi infatti, gli addetti al servizio di sorveglianza idraulica lamentano la mancata corresponsione della mensilità di giugno, della quattordicesima, e, soprattutto delle indennità chilometriche relative ai mesi di aprile e maggio”. Inoltre Persico fa sapere di aver protocollato una diffida all’azienda Calabria Verde  “considerando che sono giornalmente obbligati a svolgere un servizio pubblico essenziale recandosi sulle aste fluviali con i propri mezzi e che le indennità relative non sono state ad oggi ancora corrisposte ed invita l’azienda entro dieci giorni a saldare il dovuto per consentire la normale attività lavorativa. La diffida però è stata totalmente ignorata dei vertici aziendali e, pertanto, in data 24/07/2014 è stata notificata al Prefetto di Catanzaro ed all’Azienda la messa in stato di agitazione dei lavoratori invitando Calabria Verde alla fornitura di auto di servizio per consentire ai sorveglianti di recarsi sul posto. È chiaro che in assenza di stipendio, di indennità chilometriche o, in alternativa, di auto di servizio, per la prima volta dopo 14 anni il servizio pubblico essenziale di sorveglianza idraulica è costretto a fermarsi non potendo, per evidenti ragioni economiche, a svolgere la consueta attività di monitoraggio e prevenzione del rischio idrogeologico.
L’avvio del servizio di Sorveglianza Idraulica all’interno della nuova Azienda Calabria Verde ad Aprile doveva essere il “fiore all’occhiello” come affermato dai vertici dirigenziali. Ad oggi di fiori se ne sono visti pochi, di spine, purtroppo, tante”.