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Sicurezza Scuole: CittadinanzAttiva, “le nostre denunce rimangono inascoltate”

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Lamezia Terme –  “Sono anni che CittadinanzAttiva, a livello regionale e nazionale, si occupa e si preoccupa della sicurezza delle scuole italiane. I dati sono allarmanti, peggiori nel Sud Italia. Solo l’11,8% delle scuole italiane, infatti, risulta rispettare le norme antisismiche. E’ notizia di oggi il sequestro e la chiusura di due scuole a Locri, ma solo a maggio scorso a Gioia Tauro in una scuola crollava il tetto, ferendo tre ragazzi. E solo un mese fa, sempre a Gioia Tauro, in un’altra scuola è caduto un pezzo di tetto, per fortuna è avvenuto di sera quando i ragazzi non erano nell’edificio.

Per questo il primo Aprile “CittadinanzaAttiva” è scesa in piazza per manifestare e per far sentire la propria voce, come precisato in un apposito comunicato stampa, attraverso il quale si sottolinea che è stata “anche chiamata in causa la Procura della Repubblica di Palmi ricevendo come risposta solo un assordante silenzio”.

Il comunicato stampa così poi prosegue: “CittadinanzAttiva Calabria compie un monitoraggio annuale sulle scuole della Regione e stila dei documenti che sembrano non interessare le istituzioni. Per il territorio lametino sono stati contattati Sindaco e Procura della Repubblica ma ancora siamo in attesa di risposte. CittadinanzAttiva Italia presenterà, anche quest’anno, a maggio i dati raccolti nel 2017, in un’assemblea aperta ai cittadini ma soprattutto alle istituzioni.

Non possiamo attendere”, si sottolinea ancora, “ che avvengano tragedie o – come nel caso di Locri – che la gestione delle scuole pubbliche passi per la criminalità organizzata; bisogna agire prima.

Le due scuole chiuse a Locri, erano totalmente abusive, di conseguenze non erano a norma. Chi rischia ogni giorno sono gli studenti, delle scuole di ogni ordine e grado.

E’ un dovere morale, prima che obbligo legislativo”, conclude la nota di Cittadinanza Attiva “assicurare la sicurezza nei luoghi pubblici. Messa in sicurezza, piano d’emergenza, abbattimento delle barriere architettoniche non dovrebbero essere l’eccezione nelle nostre scuole ma la regola”.