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Slc Cgil Calabria: errato mettere sul mercato RaiWay

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Continuano le iniziative messe in campo dalla Slc Cgil in difesa della più grande azienda culturale del paese. Da mesi la federazione della Comunicazione della CGIL è impegnata contro il progetto varato dal Governo sulla Rai che prevede tagli indiscriminati e lineari che mette solo a rischio i posti di lavoro e l’impostazione di televisione pubblica. Mettere sul mercato il 49% di RaiWay, che rappresenta il capitale della rete della televisione di stato, è la risposta al taglio di 150 milioni imposti dal governo per finanziare il decreto sulla riduzione dell’irpef.

Il sindacato continua quindi nell’azione di protesta volta a frenare lo sbarco in Borsa di RaiWay fissato inizialmente per metà novembre  e per il quale la Consob si prepara a dare il via libera, ma che adesso potrebbe slittare. Una decisione, quella dell’Ipo della società che fa capo alla Rai e gestisce 2.400 torri di broadcasting, presa dai vertici Rai per rispondere in parte ai tagli da 150 milioni di euro imposti dal governo con il decreto Irpef ma soprattutto per levare dall’immobilismo un asset prezioso che rischia di essere svalorizzato quando invece potrebbe servire per sanare i conti e per futuri investimenti nel settore delle telecomunicazioni. Quello delle torri è un mercato al momento fortemente dinamico e la Rai non può più permettersi di limitare RaiWay solo al trasporto del segnale dei programmi televisivi della tv pubblica se vuole seguire la via dell’innovazione. Ma la decisione di mettere sul mercato una quota di minoranza di RaiWay non piace al sindacato che dopo aver raggiunto grandissime percentuali di adesione agli scioperi proclamati, sarebbero pronto a ricorrere al TAR, per chiedere anche l’annullamento dei tagli previsti con il decreto Irpef. Per spiegare le ragioni della rivendicazione messa in campo dalla Cgil e presentare le iniziative finora svolte e quelle che seguiranno la Slc Cgil Calabria sarà il prossimo 20 Novembre presso la sede Rai di Cosenza insieme al coordinatore nazionale del settore emittenza Alessio De Luca.

Vendere RaiWay  è una scelta sbagliata dal punto di vista industriale e formale. Nell’incontro con il direttore generale abbiamo chiesto con forza di bloccare il processo di vendita. Siamo fortemente preoccupati dell’ingresso di componenti private in Rai perché questa iniziativa in qualche modo potrebbe determinarne le politiche industriali, ma questo è nei fatti un atto specifico senza un’idea complessiva di riassetto.

Con queste parole il responsabile nazionale emittenza della Cgil aveva commentato alla fine dell’incontro con il sottosegretario alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, in merito al piano di privatizzazione di Rai Way. De Luca aveva anche spiegato che

la Slc proseguirà la sua battaglia anche con iniziative di carattere legale per provare a fermare questa operazioni. In parte il sottosegretario ha compreso le nostre preoccupazioni ritenendole fondate. Il problema è che la legge Gasparri è inadeguata e dovrebbe essere modificata. Il Governo avvierà una serie di confronti legati sia alla riforma della Rai che a quella dell’intero settore e come sindacato, in questa logica, saremo disponibili al confronto